Omicidi consumati e tentati con farmaci. L’imputato: “Sono innocente”.
Dopo cinque ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Macerata ha condannato all’ergastolo Leopoldo Wick, 59 anni, infermiere ascolano accusato di essere responsabile di otto omicidi premeditati e quattro tentati omicidi premeditati per morti sospette nella Rsa di Offida tra il 2017 e il 2018 mediante indebita somministrazione di farmaci.
La Corte lo ha riconosciuto colpevole di sette degli otto casi di omicidio e di uno dei quattro casi di tentato omicidio. All’uomo, che si è sempre professato innocente, è contestata l’aggravante di aver commesso i fatti con mezzi insidiosi, somministrazioni di insulina e psicofarmaci. La Corte d’Assise ha stabilito una provvisionale di ristoro per le parti civili, col risarcimento vero e proprio da quantificare in separata sede. Disposto anche l’isolamento diurno a carico dell’infermiere, che è stato assolto per un caso di omicidio e per i restanti tre di tentato omicidio.
Redazione NurseTimes
- FIALS, oltre 50mila deleghe: a Montesilvano il futuro della sanità
- Fuga di medici nel 2025: 3.767 si sono dimessi. Uno studio di Anaao Assomed evidenzia il sorpasso sui pensionamenti
- Dipendenza da internet e tecnologie digitali: al Bambino Gesù un nuovo ambulatorio per bambini e adolescenti
- Colonscopia: i vantaggi della preparazione a basso volume (un litro). Studio italiano premiato al congresso Endo 2026
- Ripensare l’oncologia: a Salerno un confronto su innovazione, multidisciplinarietà e continuità delle cure
- FIALS, oltre 50mila deleghe: a Montesilvano il futuro della sanità
- Fuga di medici nel 2025: 3.767 si sono dimessi. Uno studio di Anaao Assomed evidenzia il sorpasso sui pensionamenti
- Dipendenza da internet e tecnologie digitali: al Bambino Gesù un nuovo ambulatorio per bambini e adolescenti
- Colonscopia: i vantaggi della preparazione a basso volume (un litro). Studio italiano premiato al congresso Endo 2026
- Ripensare l’oncologia: a Salerno un confronto su innovazione, multidisciplinarietà e continuità delle cure
Lascia un commento