Leopoldo Wick è accusato di otto omicidi premeditati e quattro tentati omicidi premeditati attraverso l’indebita somministrazione di farmaci.
“Condannate Leopoldo Wick all’ergastolo e all’isolamento diurno della durata di un anno”. Così Umberto Monti, procuratore capo di Ascoli Piceno, ha concluso la requisitoria nel processo che vede Leopoldo Wick (foto), infermiere ascolano accusato davanti alla Corte d’Assise di Macerata di otto omicidi premeditati e quattro tentati omicidi premeditati in relazione alle morti sospette di anziani nella Rsa di Offida (Ascoli Piceno) tra il 2017 e il 2018, attraverso l’indebita somministrazione di farmaci.
All’uomo, che ha sempre professato la sua innocenza, sono contestate le aggravanti dell’aver commesso i fatti con mezzi insidiosi, ripetute somministrazioni indebite di insulina e psicofarmaci. Sostanze farmacologiche che, per dosi ampiamente superiori ai range terapeutici e per la loro stessa tipologia, secondo l’accusa, erano assolutamente controindicate e tali da poter causare, come in effetti accaduto, il decesso dei pazienti.
Nel procedimento è presente quale responsabile civile l’Asur Marche Area vasta 5. Sono 46 le parti civili. Si tratta di parenti degli anziani deceduti e di quegli anziani (e loro congiunti) per cui Wick è accusato di tentato omicidio. Nell’udienza del 4 maggio prenderanno la parola gli avvocati delle parti civili.
Redazione Nurse Times
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