La Procura di Treviso ha mosso le accuse di omissione di atti d’ufficio e falso nei confronti di una infermiera di 55 anni che avrebbe erroneamente infilato nel braccio di un carabiniere l’ago di una siringa per vaccinarlo senza iniettare, però, il siero. L’infermiera svolgeva il suo servizio da volontaria al centro vaccinale di Lughignano a Casale sul Sile (Treviso).
La donna, che alle spalle ha 30 anni di carriera irreprensibile, è stata temporanemente sospesa dall’attività vaccinale. L’infermiera, che come precedentemente specificato, era volontaria, nega con forza di essere una no-vax.
I Nas dei carabinieri hanno proceduto all’indagine dell’operato dell’infermiera e al sequestro di tutte le siringhe usate quel giorno.
Bisogna verificare se l’accaduto sia stato una disattenzione o un atto soloso. Tuttavia, la donna, si è difesa dicendosi grande stostenitrice della campagna vaccinale, lo stessofanno la Usl 2 e l’Ordine delle professioni infermiristiche.
“Ero certa di aver fatto tutto modo corretto. Quel giorno ho fatto centinaia di iniezioni e l’unica spiegazione che trovo è che nell’automatismo del gesto e per colpa della stanchezza mi sia sfuggito di premere fino in fondo lo stantuffo” ha detto l’infermiera.
- Il Friuli cerca infermieri al Sud. La carenza cambia Regione, non scompare
- Napoli, Nursing Up chiama l’Opi: “Vigili sui modelli organizzativi”
- Corso Ecm (10 crediti) Fad gratuito per infermieri: “La promozione dei determinanti di salute nei primi 1.000 giorni di vita e il sostegno alla genitorialità”
- Bambini non vaccinati, assistenti sanitari: “Colmare i divari per proteggere tutti”
- Prestazioni aggiuntive: Asp Vibo Valentia fissa i compensi per medici, infermieri e personale sanitario
Fonte: Il Gazzettino (S. De Salvador, M, Favaro)
Lascia un commento