Home Cittadino Cardiologia Imparare il primo soccorso: nelle piazze italiane torna “VIVA! – La settimana della rianimazione cardiopolmonare”
CardiologiaCittadinoNT NewsPrevenzione

Imparare il primo soccorso: nelle piazze italiane torna “VIVA! – La settimana della rianimazione cardiopolmonare”

Condividi
Condividi

Incontri, simulazioni, esercitazioni pratiche e attività aperte a cittadini di tutte le età per imparare le manovre che possono salvare una vita: dal 12 al 18 ottobre torna “VIVA! – La settimana della rianimazione cardiopolmonare”. L’iniziativa porterà in decine di città italiane eventi gratuiti dedicati alla diffusione delle conoscenze di primo soccorso, dal massaggio cardiaco all’utilizzo del defibrillatore.

Giunta alla 14esima edizione, VIVA! è promossa da Italian Resuscitation Council (IRC), società scientifica senza scopo di lucro accreditata al ministero della Salute, che riunisce medici, infermieri e operatori esperti in rianimazione cardiopolmonare. 

L’iniziativa ha il patrocinio del Senato della Repubblica e vedrà coinvolte, insieme a IRC, anche Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), Croce Rossa Italiana, Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e numerose altre realtà impegnate ogni giorno nelle attività di soccorso, formazione e assistenza sul territori.

All’interno della settimana si terrà inoltre la Giornata internazionale della rianimazione cardiopolmonare – World Restart A Heart Day (16 ottobre).

Avviata nel 2013 da ERC e promossa dal 2018 su scala mondiale da ILCOR (International Liaison Committee on Resuscitation) come World Restart A Heart Day, l’iniziativa trova la sua declinazione nazionale nel lavoro di IRC, che ha voluto estenderla a un’intera settimana di mobilitazione attraverso la campagna VIVA!.

Katya Ranzato, presidente di IRC sottolinea: “Come per ogni ricorrenza legata a valori universali, anche la cultura del primo soccorso celebra la sua giornata globale il 16 ottobre. Un’opportunità fondamentale per ribadire un impegno che prosegue tutto l’anno: saper salvare una vita è un bene comune”. 

E anciora: “Ogni anno in Europa si registrano circa 400mila arresti cardiaci extraospedalieri, di cui 60mila solo in Italia. Solo nel 58% dei casi chi assiste interviene con le manovre salvavita (massaggio cardiaco, ventilazioni) e solo nel 28% dei casi viene utilizzato un defibrillatore. La sopravvivenza finale si attesta attorno all’8%. Insegnare a tutti a riconoscere tempestivamente un arresto cardiaco e ad attivare correttamente la catena del soccorso, a partire dalla chiamata al 112, è fondamentale: le probabilità di sopravvivenza diminuiscono infatti fino al 10% per ogni minuto che passa senza intervento”.

A conclusione della settimana, il 19 ottobre, IRC parteciperà a un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza in piazza del Campidoglio promossa dal Comune di Roma Capitale e dedicata all’importanza del primo soccorso.

Il programma delle iniziative è in continuo aggiornamento sul sito https://www.settimanaviva.it.

Di seguito la presentazione dell’evento.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
NT NewsPiemonteRegionali

Ricerca e professioni sanitarie: ad Alessandria il confronto tra evidenze, pratica clinica e organizzazione

“Ricerca, professioni sanitarie e sistema salute – Il valore dell’integrazione tra ricerca,...

NT NewsPugliaRegionali

La ricerca infermieristica esce dai cassetti: a Bari arriva il Forum su qualità e sicurezza

Aperta la call for abstract del Forum Infermieristico del 30 ottobre 2026....

CittadinoEducazione SanitariaNT NewsRegionaliSicilia

Difterite: vaccinazione e responsabilità nella medicina contemporanea

Riflessioni scientifiche, cliniche ed etico-professionali a partire dal caso di Palermo. A...

Puglia, svolta sui Lea: diventano gratuite le cure per 406 patologie
NT NewsO.S.S.PugliaRegionali

Sanità Puglia, 2mila assunzioni possono aspettare. I turni no

I concorsi regionali per mille infermieri e mille oss non risultano annullati,...