Il segretario generale Petriccioli: “La sottoscrizione non rappresenta per noi un punto di arrivo”.
“Con il via libera definitivo del Ccnl si riconoscono aumenti e indennità specifiche alle lavoratrici, ai lavoratori e ai professionisti che in questi anni si sono distinti in una fase drammatica della vita del nostro Paese”. Lo dichiara Maurizio Petriccioli (foto), segretario generale di Cisl Fp, a margine della sottoscrizione del nuovo Ccnl sanità pubblica, specificando: “E’ un Contratto fortemente innovativo: riscrive il sistema di classificazione, passando dalle attuali categorie alle nuove aree, garantendo a tutto il personale nuove opportunità di crescita economica; definisce un nuovo sistema di incarichi, in grado di riconoscere competenze e responsabilità, completando quel percorso di innovazione avviato con il precedente rinnovo contrattuale; aggiorna il sistema indennitario, ampliando la platea dei destinatari; riapre alla possibilità di accesso all’area superiore con selezioni interne; definisce nuovi diritti e consegna nuove opportunità alla contrattazione decentrata”.
Prosegue Petriccioli: “La sottoscrizione non rappresenta per noi un punto di arrivo. Il caro vita e l’aumento dell’inflazione, la tassa più subdola che colpisce soprattutto chi vive solo del proprio salario, impongono un impegno inderogabile: proseguire nello sviluppo normo-economico del comparto per avvicinare i salari delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti ai livelli europei, dando pieno riconoscimento a chi opera nei servizi sanitari, socio-sanitari, socio-assistenziali del nostro Paese”.
Giudizio positivo esprime anche Michele Schinco, del Coordinamento nazionale delle professioni sanitarie di Cisl Fp: “Grazie al lavoro di squadra e all’apporto del coordinamento, con la firma odierna è stato valorizzato il ruolo dei professionisti sanitari nel nuovo Ccnl, garantendo indennità specifiche e sviluppo di carriera nelle nuove aree. Da oggi comincia la sfida per avvicinare ai livelli europei i salari di tutti i professionisti sanitari, che meritano il pieno riconoscimento dei percorsi formativi svolti, e soprattutto il pieno riconoscimento economico rispetto alle responsabilità legate al ruolo esercitato quotidianamente nei reparti”.
Redazione Nurse Times
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