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Di Marco (M5S Lombardia): “Asst non pagano le prestazioni aggiuntive agli infermieri”

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Di Marco (M5S Lombardia): "Asst non pagano le prestazioni aggiuntive agli infermieri"
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“Lo sciopero dei professionisti della sanità ha ancora una volta palesato le difficoltà di un settore così importante, ma messo sempre più alle corde dai tagli del governo di Centrodestra. Abbiamo chiesto alla Giunta un approfondimento in merito alla possibilità di garantire il pagamento delle prestazioni aggiuntive al personale infermieristico di emergenza-urgenza, secondo quanto previsto anche dal Decreto Bollette, tenuto conto che dalle informazioni in nostro possesso, diverse aziende sanitarie della Lombardia non avevano aderito a questo strumento”. Così, in una nota, Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento Cinque Stelle Lombardia.

Il Decreto Bollette prevede la possibilità di retribuire fino a 50 euro l’ora le prestazioni aggiuntive degli infermieri. “Un incentivo che, in questo momento critico, potrebbe essere importante, anche se non risolutivo di tutte le criticità”, sostiene Di Marco.

E aggiunge: “Purtroppo è stato confermato quanto temevamo, ovvero che ci sono diverse Asst lombarde che non hanno fatto richiesta per aderire a questa possibilità, e non si sa per quale motivo. Regione Lombardia, però, ha garantito che sosterrà economicamente quanto previsto dalla legge per tutte le Asst che ne faranno richiesta. Ovviamente vigileremo affinché alle parole della Giunta seguano i fatti e affinché si recuperi il ritardo nell’utilizzo di questa possibilità”.

Conclude Di Marco: “In Italia un infermiere guadagna mediamente 27.382 euro l’anno (con media mensile tra i 1.400 euro e i 1.700 euro), contro i 32.092 euro annui della Francia, i 34.212 della Spagna, gli oltre 45mila della Germania e i 48.167 dell’Irlanda. Sulla categoria gravano aumento delle dimissioni, stimato nel 2021 in un +2,5%, la fuga verso la Svizzera e le sue migliori condizioni di lavoro, il numero in aumento di aggressioni in corsia. È evidente come la carenza e le difficoltà degli infermieri, ovvero dei professionisti sanitari più vicini al paziente, comporti un peggioramento in termini di qualità di servizio e qualità delle cure del nostro sistema sanitario regionale”.

Redazione Nurse Times

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