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Covid: le indicazioni per il ritorno a scuola

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Covid: le indicazioni per il ritorno a scuola
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La nuova circolare del ministero della Salute detta nuove norme anche per chi, in questi giorni, torna a scuola.

Il ministero della Salute ha pubblicato una nuova circolare, contenente misure urgenti per il contenimento dei contagi da Covid-19, in netto aumento nelle ultime settimane. Oltre alle indicazioni per l’accesso in pronto soccorso, a strutture sanitarie, residenziali sanitarie e sociosanitarie (chi manifesta sintomi riconducibili al Covid è soggetto a tampone obbligatorio, mentre gli asintomatici non hanno nessun obbligo), e oltre alle misure di igiene e di protezione personale, il documento fa riferimento anche alla scuola, che in questi giorni riapre i battenti in tutta Italia.

Questo sarà il primo anno scolastico a iniziare dalla fine ufficiale dell’emergenza Covid. Nessuna prescrizione in vista del ritorno tra i banchi: caduto l’obbligo di mascherina, niente più distanziamento tra gli alunni, né tantomeno obbligo vaccinale per insegnanti e personale scolastico. E’ inoltre venuto meno l’obbligo di isolamento, ma in caso di positività al Covid si raccomanda naturalmente di restare a casa, come per qualsiasi altra malattia contagiosa. Il certificato del medico curante, sulla scorta del tampone positivo, giustifica l’assenza.

Le indicazioni per chi contrae il Covid:

  • i soggetti risultati positivi non sono più tenuti all’obbligo di isolamento, ma si raccomanda di osservare le medesime precauzioni valide per prevenire la trasmissione di altre infezioni respiratorie;
  • si consiglia l’uso di mascherina chirurgica o Ffp2;
  • ai soggetti sintomatici è consigliato di restare a casa fino al termine degli stessi;
  • si consiglia una corretta igiene delle mani e di evitare ambienti affollati;
  • da evitare il più possibile il contatto con persone fragili, donne in gravidanza, immunodepressi, così come la frequentazione di Rsa e ospedali;
  • si consiglia di informare le persone con cui si è stati in contatto della propria positività;
  • nessuna restrizione per i soggetti entrati in contatto con casi di Covid, ma si richiede attenzione a eventuale comparsa di sintomi.

“L’attuale andamento clinico-epidemiologico non desta allarme, ma richiede attenzione e misure di prudenza – spiega il direttore della Prevenzione, Francesco Vaia, che ha firmato la circolare -. Il ministero, nell’interesse primario della tutela dei cittadini più fragili, si muove in una duplice direzione: da una parte, misure di protezione e prevenzione per la tutela e sicurezza sia dei pazienti che degli operatori; dall’altra, predisposizione di una campagna di vaccinazione annuale che punti a proteggere coloro che in passato sono stati più colpiti da Covid, ossia anziani, fragili e immunocompromessi”.

Redazione Nurse Times

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