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Coronavirus, Nursing Up: “Taglio dei premi agli infermieri? Ennesimo gioco delle bugie”

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Nursing Up: “No alla riduzione delle categorie. Politica paghi di più gli infermieri in prima linea contro il coronavirus”.
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Il presidente De Palma interviene sul dietrofront della Regione Lombardia.

«Non ci interessano accordi come questi, perchè qui c’è di mezzo chi ha dedicato la sua vita per gli altri. Non entriamo nel merito di assurdi giochetti a cui gli altri si assumono la responsabilità di prestarsi. Noi, come sindacato, prendiamo solo atto dell’irriguardoso comportamento della Regione Lombardia, che prima si è lanciata ad annunciare premi per gli infermieri Covid-19 (non dimentichiamo che stiamo parlando del territorio più colpito del nostro Paese a livello di contagi e di decessi), poi, al momento di elargire i giusti riconoscimenti, vuole offrire quasi la metà di quanto si parlava all’inizio». Così reagisce Antonio De Palma (foto), presidente del sindacato Nursing Up, di fronte all’ennesimo «colpo di coda a sorpresa» di questo momento storico.

«Ecco perchè – prosegue – noi chiediamo che debba essere il Governo ad aumentare gli stipendi degli infermieri. Si mettano le Regioni da parte e si stanzino fondi sufficienti a dare aumenti in via fissa e continuativa, indipendentemente dal territorio dove si presta servizio. I cittadini hanno capito perchè scendiamo in piazza. Sapevamo che le Regioni non potevano sollevare gli infermieri, nemmeno in parte, dai torti subiti a opera del Governo (il premio fantasma del Dl Rilancio), e i fatti ci danno ragione. Una pugnalata alle spalle proprio nei confronti di chi, in Lombardia, ci ha rimesso più degli altri».

Concludendo: «Noi, come sindacato, dal primo momento ci abbiamo visto giusto e non abbiamo voluto firmare questo accordo. Sembra che nella delibera gli oneri riflessi e l’Irap, così come applicati, abbatterebbero drasticamente le quote riconosciute agli infermieri, ma anche ad altro personale. Ormai siamo alla nausea. Non voglio commentare questi giochi del dare e togliere, ma solo esprimere il mio dolore, perchè siamo la colonna portante di un sistema sanitario dove chi gestisce il potere ogni giorno si fa beffa di noi. Ora leggo che nelle prossime ore l’accordo potrebbe essere ancora rivisto perchè si stanno cercando altri fondi. Adesso basta! Provate ancora a chiamarci eroi! Gli eroi si sono stancati di essere presi in giro dai Pinocchio di turno».

Redazione Nurse Times

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