Chi è sottoposto al vaccino anti-Covid non si ammala, ma può trasmettere il virus. A dare l’avvertimento è il professor Jonathan Van Tam, consulente del governo britannico e vice capo della Sanità inglese. Si è contagiosi, infatti, anche dopo il vaccino.
Sono 5,8 milioni le persone che nel Regno Unito hanno ricevuto la prima delle due dosi di vaccino necessarie, 478.248 soltanto nella giornata di ieri, numero record dall’inizio del programma l’8 dicembre.
Il vaccino “può evitare di ammalarsi in modo grave”, spiega Van-Tam, “ma non sappiamo ancora se impedisce il contagio”.
“A dire il vero sulla trasmissione del virus in soggetti che hanno neutralizzato il virus e bloccato la malattia non abbiamo certezze“, ma escludere questa possibilità a priori sarebbe sbagliato per Marco Soriani, Project director di Reithera che sta lavorando a un vaccino tutto italiano.
“Escludere completamente a livello scientifico che ci possa essere un minimo di carica virale che risieda nelle muscose nasali dopo la vaccinazione a oggi non è possibile. Ma è chiaro anche che se la carica è così bassa, la trasmissione viene meno” dice al Fatto Quotidiano Soriano.
“Rispetto alla fase 1, valuteremo sulla popolazione non soltanto la capacità di risposta al vaccino, cosa che abbiamo evidenziato in maniera molto positiva durante la sperimentazione, ma anche la capacità di ridurre l’incidenza della malattia” conclude Soriani.
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