“Pfizer sta lavorando duramente per fornire più dosi di quanto inizialmente previsto con un nuovo obiettivo dichiarato di 2 miliardi di dosi nel 2021“, ha detto il gruppo e per questo a gennaio e febbraio le consegne Pfizer del vaccino anti-Covid rallenteranno.
La situazione durera solo il tempo necessario per modificare il processo di produzione, riporta l’Ansa, e ad aumentare il ritmo le settimane successive.
“Non appena ho saputo del ritardo nella produzione di Pfizer, ho chiamato l’amministratore delegato, che mi ha rassicurato che tutte le dosi previste per l’Ue saranno consegnate nel primo trimestre” ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.
“Ci aspettiamo che il calendario di consegne venga rispettato” dal momento che “la prima dose è stata somministrata e all’interno di una certa distanza di tempo è necessario somministrare la seconda”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Lisbona con il premier portoghese Antonio Costa, presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea.
- Colpa medica, Cassazione: “Sovraccarico di lavoro non è scusante”
- Il laboratorio di Franco Maselli, Donato Soranno e Ciro Genchi prepara gli infermieri di domani
- Casa Sollievo della Sofferenza, Nursind chiede verifiche urgenti su mancata applicazione del Ccnl, part-time e requisiti di accreditamento
- Infermieristica, Rea (Opi Napoli): “Le nuove competenze specialistiche sono già una necessità del sistema sanitario”
- Infermieristica, Mancin (SIAN) agli studenti: “La vera competenza del futuro sarà guidare il cambiamento”
Lascia un commento