Un gruppo di oss idonei, collocati in una graduatoria valida ed efficace, ha fatto partire, tramite l’avvocato Francesco Pitaro, un atto di diffida ad Azienda Zero (Regione Calabria), chiedendo il ritiro del bando di concorso pubblico a gestione unificata regionale, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura di 176 posti da operatore socio-sanitario a tempo indeterminato, con scadenza il 15 marzo 2026. Il documento è stato trasmesso anche al prefetto di Catanzaro per le valutazioni di competenza
Secondo i firmatari, l’indizione del nuovo concorso sarebbe “contra ius e antigiuridica”, alla luce della proroga legislativa delle graduatorie vigenti e della consolidata giurisprudenza amministrativa sul principio dello scorrimento. La graduatoria di si parla nella diffida è quella approvata dall’allora Aou Mater Domini, oggi confluita nell’Aou Dulbecco, a seguito di un avviso pubblico per incarichi a tempo determinato. Gli oss ricorrenti risultano collocati in elenco.
Nel testo della diffida si richiama la Legge regionale n. 34/2024, che ha disposto la proroga di 24 mesi delle graduatorie approvate nel 2022, e soprattutto la Legge regionale n. 3 del 29 gennaio 2026, che estende ulteriormente la validità di tutte le graduatorie derivanti da avvisi o selezioni, anche a tempo determinato, in scadenza nel 2026.
“La graduatoria è pienamente valida, efficace ed esecutiva – si legge nell’atto –, e le aziende del servizio sanitario regionale devono attingere da essa secundum legem”. Si citano inoltre le pronunce del Consiglio di Stato che affermano il principio generale secondo cui, in presenza di una graduatoria ancora efficace, la pubblica amministrazione deve privilegiare lo scorrimento rispetto all’indizione di un nuovo concorso.
Oltre a chiedere il ritiro del bando di concorso, gli oss firmatari della diffida – trasmessa anche al commissario ad acta per la Sanità, al presidente della Regione, alle aziende ospedaliere e alle Asp calabresi – annunciano anche la riserva di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per l’accertamento di eventuali ipotesi di reato legate all’omesso scorrimento della graduatoria, sottolineando come tutte le aziende sanitarie regionali presentino “gravi carenze di personale oss”.
Redazione Nurse Times
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