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Concorso infermieri Puglia: SSN, LEA e legislazione sanitaria

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Dalla Costituzione alla Legge 833, dal D.Lgs. 502 ai LEA e al DM 77: il percorso normativo da conoscere per l’orale.

La legislazione sanitaria è uno dei blocchi più vasti della prova orale. Il modo meno efficace di prepararla è memorizzare numeri e date senza comprenderne la relazione.

Il modo corretto è ricostruire l’evoluzione del SSN.

Articolo 32 della Costituzione

È il punto di partenza.

La salute viene tutelata come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.

Da questo principio discende l’architettura pubblicistica del nostro sistema sanitario.

Legge 833/1978: nascita del SSN

La Legge 833 del 23 dicembre 1978 istituisce il Servizio sanitario nazionale.

Gli elementi da conoscere all’orale sono soprattutto:

  • universalità;
  • globalità dell’intervento;
  • uguaglianza;
  • prevenzione;
  • cura;
  • riabilitazione;
  • organizzazione territoriale dell’assistenza.

Una risposta tecnica dovrebbe spiegare anche il passaggio dal precedente sistema mutualistico a un modello orientato alla tutela della salute dell’intera popolazione.

D.Lgs. 502/1992: aziendalizzazione

Il secondo grande passaggio è il D.Lgs. 502/1992, successivamente modificato, tra l’altro, dal D.Lgs. 517/1993 e dal D.Lgs. 229/1999.

Qui diventano centrali concetti quali:

aziendalizzazione, autonomia organizzativa, responsabilità gestionale, programmazione regionale, accreditamento e distinzione tra livelli di governo.

È utile sapere che le aziende sanitarie non sono semplicemente “ospedali”, ma strutture organizzative inserite nel SSR con responsabilità di gestione delle risorse e produzione dei servizi.

Stato e Regioni: chi fa cosa

All’orale può essere chiesto:

“Come sono ripartite le competenze sanitarie tra Stato e Regioni?”

La risposta deve essere equilibrata.

Lo Stato garantisce il quadro nazionale, definisce i LEA e i principi fondamentali; le Regioni organizzano i propri servizi sanitari regionali e programmano l’erogazione dell’assistenza sul territorio.

Il candidato dovrebbe collegare questa struttura all’articolo 117 della Costituzione.

LEA: non basta sapere cosa significa l’acronimo

Il DPCM 12 gennaio 2017 definisce i Livelli essenziali di assistenza e ha sostituito integralmente il precedente DPCM del 2001. 

I tre macro-livelli sono:

1. Prevenzione collettiva e sanità pubblica

Comprende, tra l’altro, sorveglianza delle malattie infettive, vaccinazioni, screening e prevenzione negli ambienti di vita e lavoro.

2. Assistenza distrettuale

Comprende medicina di base, specialistica, farmaceutica, assistenza domiciliare, protesica, sociosanitaria e altre attività territoriali.

3. Assistenza ospedaliera

Comprende pronto soccorso, ricovero ordinario, day surgery, attività trasfusionali e altre prestazioni ospedaliere.

Una risposta particolarmente efficace collega i LEA al lavoro dell’infermiere.

PSN: attenzione a non confonderlo con altri Piani

Il bando cita il Piano sanitario nazionale.

Sul portale del Ministero resta pubblicato il PSN 2006-2008, approvato con DPR 7 aprile 2006. 

Il candidato dovrebbe conoscerne soprattutto la funzione programmatoria e i principi: equità, appropriatezza, qualità, integrazione e riduzione delle differenze territoriali.

Un aggiornamento importante per il 2026

Il Piano Nazionale della Prevenzione non coincide con il Piano Sanitario Nazionale.

Dal 21 maggio 2026 è stato adottato il nuovo PNP 2026-2031, che conferma l’approccio One Health e identifica sette aree prioritarie, tra cui malattie croniche, infezioni, ambiente e salute, sicurezza sul lavoro e incidenti. 

Questa distinzione è un ottimo elemento da valorizzare all’orale.

DM 77/2022: il nuovo territorio

Altro capitolo fondamentale.

Il DM 77 disciplina modelli e standard per l’assistenza territoriale.

Da approfondire:

  • Casa della Comunità – nodo dell’assistenza di prossimità;
  • Centrale Operativa Territoriale – coordinamento della presa in carico e delle transizioni;
  • Ospedale di Comunità – setting intermedio;
  • assistenza domiciliare;
  • Infermiere di famiglia o comunità;
  • integrazione multiprofessionale;
  • continuità ospedale-territorio.

Un candidato che conosca soltanto l’organizzazione ospedaliera avrebbe oggi una preparazione incompleta.

Domanda simulata

“Che cosa sono i LEA?”

Una risposta da concorso potrebbe essere:

I Livelli essenziali di assistenza rappresentano l’insieme delle prestazioni e dei servizi che il SSN è tenuto a garantire su tutto il territorio nazionale. Il riferimento è il DPCM 12 gennaio 2017. Sono organizzati nei tre macro-livelli della prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Per l’infermiere i LEA hanno una ricaduta diretta perché definiscono i principali ambiti nei quali viene garantita l’assistenza alla popolazione.

Questa risposta contiene definizione, norma, struttura e ricaduta professionale.

Concorso infermieri Puglia 2026: 10 domande per allenarsi alla prova orale.

10 domande su SSN, LEA e legislazione sanitaria

1. Quale articolo della Costituzione tutela la salute?

Risposta tecnica modello

L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Costituisce il fondamento costituzionale del sistema pubblico di tutela sanitaria.

2. Quale legge ha istituito il Servizio sanitario nazionale?

Risposta tecnica modello

Il SSN è stato istituito con la Legge 23 dicembre 1978, n. 833. La riforma ha superato il precedente modello mutualistico introducendo un sistema rivolto alla generalità della popolazione e orientato a prevenzione, cura e riabilitazione.

3. Quali sono i principi fondamentali del SSN?

Risposta tecnica modello

I principi tradizionalmente richiamati sono universalità, uguaglianza ed equità. Universalità significa tutela rivolta a tutta la popolazione; uguaglianza significa accesso senza discriminazioni; equità significa adattare la risposta ai differenti bisogni di salute.

4. Cosa ha introdotto il D.Lgs. 502/1992?

Risposta tecnica modello

Il D.Lgs. 502/1992 ha avviato una profonda riorganizzazione del SSN, rafforzando il ruolo delle Regioni e introducendo il processo di aziendalizzazione delle strutture sanitarie. Ha inoltre inciso su programmazione, finanziamento, accreditamento e responsabilità gestionale.

5. Cosa significa aziendalizzazione?

Risposta tecnica modello

Significa attribuire alle aziende sanitarie autonomia organizzativa e gestionale, responsabilità sul raggiungimento degli obiettivi e attenzione all’impiego efficace ed efficiente delle risorse, mantenendo come finalità primaria la tutela della salute.

6. Qual è la differenza tra Stato e Regioni in sanità?

Risposta tecnica modello

Lo Stato definisce i principi generali e garantisce livelli uniformi di tutela, tra cui i LEA. Le Regioni organizzano i rispettivi Servizi sanitari regionali, programmano le attività e organizzano concretamente l’erogazione dei servizi nel rispetto del quadro nazionale.

7. Quali sono i tre grandi livelli dei LEA?

Risposta tecnica modello

Sono: prevenzione collettiva e sanità pubblicaassistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. La suddivisione è importante perché rappresenta l’intero continuum assistenziale dal territorio all’ospedale.

8. Che cos’è il DM 77/2022?

Risposta tecnica modello

È il regolamento che definisce modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN. Tra gli elementi centrali figurano Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali, Ospedali di Comunità, assistenza domiciliare e Infermiere di famiglia o comunità.

9. Qual è la differenza tra Piano Sanitario Nazionale e Piano Nazionale della Prevenzione?

Risposta tecnica modello

Il Piano Sanitario Nazionale appartiene agli strumenti generali di programmazione sanitaria. Il Piano Nazionale della Prevenzione è invece specificamente orientato alle politiche di prevenzione e promozione della salute. Dal maggio 2026 è stato adottato il PNP 2026-2031, che mantiene l’approccio One Health e individua sette aree prioritarie di salute pubblica. 

10. Quale ruolo ha l’infermiere nell’assistenza territoriale?

Risposta tecnica modello

Partecipa alla presa in carico delle persone con cronicità e fragilità, educazione sanitaria, prevenzione, continuità assistenziale, assistenza domiciliare, monitoraggio, raccordo tra ospedale e territorio e integrazione multiprofessionale. Nel modello delineato dal DM 77 assume particolare rilievo l’Infermiere di famiglia o comunità.

Nota per i candidati: Le domande proposte da NurseTimes hanno finalità esclusivamente didattica e sono elaborate sulla base delle materie previste dal bando e della normativa vigente. Non costituiscono anticipazioni dei quesiti che saranno predisposti dalla Commissione.

Redazione NurseTimes
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