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Concorso infermieri Puglia 2026: guida tecnica alla prova orale

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Dalle materie cliniche alla normativa: programma, metodo di risposta e argomenti prioritari per affrontare il colloquio finale.

Concorso infermieri Puglia 2026: guida tecnica alla prova orale con materie, normativa, clinica, deontologia, privacy e metodo di preparazione.

La prova orale del concorso unico regionale per 1.000 infermieri in Puglia non deve essere considerata un semplice ripasso della prova scritta. È, piuttosto, il momento nel quale la Commissione può valutare la capacità del candidato di integrare conoscenze cliniche, ragionamento assistenziale, normativa professionale, organizzazione sanitaria, responsabilità e sicurezza delle cure.

Il bando ufficiale della procedura, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, prevede una prova orale che approfondisce le materie dello scritto e comprende legislazione sanitaria, Piano sanitario nazionale, documentazione sanitaria, disciplina del rapporto di lavoro nel SSN, D.Lgs. 165/2001, principi deontologici e di responsabilità, privacy, lingua inglese e competenze informatiche. La soglia di superamento prevista è 14/20

Questo significa che prepararsi esclusivamente sulle procedure infermieristiche sarebbe insufficiente.

Come può ragionare la Commissione

Una domanda apparentemente semplice come:

“Quali sono le responsabilità dell’infermiere nella somministrazione della terapia?”

può richiedere contemporaneamente conoscenze su:

  • processo assistenziale;
  • prescrizione diagnostico-terapeutica;
  • identificazione del paziente;
  • sicurezza farmacologica;
  • documentazione;
  • responsabilità professionale;
  • gestione dell’errore;
  • comunicazione interdisciplinare.

Il candidato forte non risponde attraverso una lista imparata a memoria: costruisce un percorso logico.

Lo schema tecnico di risposta

Una risposta professionale può essere articolata in sei passaggi:

1. Definizione
Inquadrare immediatamente il problema.

2. Valutazione infermieristica
Descrivere quali informazioni devono essere raccolte.

3. Interventi
Indicare cosa deve fare concretamente l’infermiere.

4. Sicurezza
Evidenziare rischi, verifiche e prevenzione dell’evento avverso.

5. Responsabilità e normativa
Collegare la pratica al profilo professionale e alle norme.

6. Documentazione e rivalutazione
Concludere spiegando cosa registrare e quali risultati monitorare.

È una struttura utilizzabile per quasi ogni caso clinico.

Primo blocco: processo assistenziale infermieristico

Il riferimento professionale fondamentale resta il DM 739/1994.

Il decreto identifica l’infermiere come responsabile dell’assistenza generale infermieristica e attribuisce al professionista funzioni precise: identificare i bisogni assistenziali, formulare obiettivi, pianificare, gestire e valutare l’intervento infermieristico, garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche e collaborare con gli altri operatori. 

Questi concetti possono essere trasformati dalla Commissione in domande pratiche.

Esempio

“Come pianifica l’assistenza a un paziente anziano ricoverato con ridotta mobilità?”

Una risposta completa dovrebbe affrontare:

valutazione iniziale, autonomia, rischio caduta, rischio lesioni da pressione, nutrizione, eliminazione, dolore, stato cognitivo, rischio tromboembolico, mobilizzazione, obiettivi assistenziali, interventi, educazione del caregiver e rivalutazione.

Secondo blocco: priorità cliniche

Il candidato dovrebbe allenarsi a distinguere ciò che è importante da ciò che è urgente.

Nei pazienti instabili il ragionamento può essere organizzato attraverso una valutazione sistematica delle funzioni vitali:

A – Airway: pervietà delle vie aeree
B – Breathing: frequenza respiratoria, SpO₂, pattern respiratorio
C – Circulation: frequenza cardiaca, pressione, perfusione
D – Disability: stato neurologico, coscienza, glicemia quando indicata
E – Exposure: valutazione complessiva, temperatura, cute, sanguinamenti, lesioni.

L’obiettivo concorsuale non è dimostrare di conoscere una sigla, ma sapere individuare la priorità assistenziale.

Terzo blocco: sicurezza delle cure

La Legge 24/2017 stabilisce che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute e che tutto il personale sanitario deve concorrere alla prevenzione del rischio. 

Significa conoscere almeno:

  • identificazione del paziente;
  • prevenzione delle cadute;
  • sicurezza della terapia farmacologica;
  • gestione dei farmaci ad alto rischio;
  • prevenzione ICA;
  • sicurezza trasfusionale;
  • dispositivi medici;
  • gestione dell’evento avverso;
  • incident reporting;
  • comunicazione delle criticità.

Il Ministero della Salute mantiene specifiche Raccomandazioni nazionali su questi temi. 

Quarto blocco: legislazione professionale

Un nucleo da conoscere molto bene comprende:

  • DM 739/1994 – profilo professionale;
  • Legge 42/1999 – superamento del concetto di professione sanitaria ausiliaria e del mansionario;
  • Legge 251/2000 – autonomia professionale e pianificazione per obiettivi;
  • Legge 24/2017 – sicurezza delle cure e responsabilità;

Codice deontologico FNOPI 2025 – principi professionali attualmente vigenti. 

Quinto blocco: organizzazione del SSN

Da conoscere:

Articolo 32 della Costituzione, Legge 833/1978, D.Lgs. 502/1992 e successive modifiche, LEA, aziendalizzazione, ruolo Stato-Regioni, distretto, dipartimento, assistenza ospedaliera e territoriale.

È particolarmente importante il DM 77/2022, che ha ridefinito gli standard dell’assistenza territoriale.

Il candidato deve sapere collocare l’infermiere anche oltre l’ospedale: Casa della Comunità, domicilio, Ospedale di Comunità, Centrale Operativa Territoriale e assistenza di famiglia e comunità.

Sesto blocco: pubblico impiego

Il D.Lgs. 165/2001 deve essere studiato con un approccio selettivo.

Sono prioritari:

organizzazione della PA, rapporto di lavoro, reclutamento, contrattazione, responsabilità disciplinare, incompatibilità, incarichi esterni, obblighi del dipendente.

A questo deve essere affiancato il CCNL Comparto Sanità 2022-2024, definitivamente sottoscritto il 27 ottobre 2025. 

Settimo blocco: privacy e documentazione

Non basta conoscere l’acronimo GDPR.

Occorre sapere applicare i principi di:

minimizzazione, riservatezza, sicurezza, liceità, necessità dell’accesso ai dati e corretta identificazione dell’utente.

Il Garante ha chiarito che i professionisti sanitari possono trattare i dati necessari alle finalità di cura senza richiedere uno specifico consenso privacy, fermo restando l’obbligo di rispettare le altre condizioni previste dal GDPR e di fornire le informazioni dovute. 

Attenzione: consenso al trattamento sanitario e consenso privacy sono concetti differenti.

Possibili quesiti di allenamento

  1. Qual è il campo proprio di attività dell’infermiere?
  2. Cosa sono i LEA?
  3. Come è organizzato il SSN?
  4. Che cosa prevede il DM 77/2022?
  5. Cosa significa autonomia professionale?
  6. Come si gestisce un errore di terapia?
  7. Cosa sono le ICA?
  8. Quali responsabilità ha l’infermiere nella documentazione?
  9. Cosa prevede il D.Lgs. 165/2001?
  10. Come deve comportarsi l’infermiere davanti al rifiuto di un trattamento?
Regola fondamentale

All’orale non bisogna cercare la risposta più lunga.

Bisogna fornire la risposta più ordinata, clinicamente sicura e giuridicamente corretta.

Al termine di ogni articolo simuleremo le 10 domande che potrebbero essere poste all’orale. Prova generale

1. Qual è il ruolo dell’infermiere secondo il DM 739/1994?

Risposta tecnica modello

L’infermiere è il professionista sanitario responsabile dell’assistenza generale infermieristica. L’assistenza ha natura preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa ed è di tipo tecnico, relazionale ed educativo. Il professionista identifica i bisogni di assistenza, formula gli obiettivi, pianifica, gestisce e valuta l’intervento infermieristico e garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche. Il concetto centrale è quindi quello di responsabilità sul processo assistenziale, non di mera esecuzione di compiti.

2. Come si articola il processo di assistenza infermieristica?

Risposta tecnica modello

Il processo assistenziale comprende valutazione iniziale, identificazione dei bisogni o problemi assistenziali, definizione degli obiettivi, pianificazione degli interventi, attuazione e valutazione dei risultati. La rivalutazione è essenziale perché il piano assistenziale deve modificarsi al variare delle condizioni del paziente.

3. Qual è la priorità davanti a un paziente che peggiora improvvisamente?

Risposta tecnica modello

La priorità è riconoscere rapidamente il deterioramento clinico attraverso una valutazione strutturata delle funzioni vitali, verificando vie aeree, respirazione, circolazione, stato neurologico e condizioni generali. Contestualmente l’infermiere attiva le risorse previste dall’organizzazione, esegue gli interventi di propria competenza, monitora la risposta e documenta quanto rilevato ed effettuato.

4. Cosa significa sicurezza delle cure?

Risposta tecnica modello

La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute. Significa organizzare l’assistenza riducendo il rischio evitabile attraverso prevenzione, identificazione precoce delle criticità, procedure sicure, segnalazione degli eventi, apprendimento dagli errori e gestione del rischio clinico. Il Ministero della Salute mantiene specifiche Raccomandazioni nazionali su terapia farmacologica, cadute, identificazione del paziente, trasfusioni e altri eventi avversi. 

5. Cosa sono i LEA?

Risposta tecnica modello

I Livelli essenziali di assistenza rappresentano le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire uniformemente sul territorio. Sono articolati nei grandi livelli della prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Per l’infermiere i LEA definiscono concretamente molti degli ambiti nei quali si realizza la presa in carico della persona.

6. Cosa significa autonomia professionale dell’infermiere?

Risposta tecnica modello

Autonomia significa capacità di valutare, assumere decisioni professionali, pianificare e realizzare interventi rientranti nel proprio campo di competenza assumendone la responsabilità. Non significa isolamento dalle altre professioni: l’assistenza moderna è multiprofessionale e richiede integrazione, comunicazione e rispetto reciproco delle competenze.

7. Cosa deve fare l’infermiere se rileva una prescrizione apparentemente incongrua?

Risposta tecnica modello

Non deve procedere in maniera automatica. Deve verificare la prescrizione, valutare il paziente, individuare l’elemento di possibile rischio e confrontarsi tempestivamente con il prescrittore. Se la criticità permane, deve utilizzare i livelli di escalation previsti dall’organizzazione. La priorità è sempre la sicurezza del paziente, seguita dalla corretta documentazione del percorso.

8. Qual è il ruolo della documentazione infermieristica?

Risposta tecnica modello

Documentare significa rendere tracciabili valutazioni, problemi assistenziali, interventi e risultati. La documentazione favorisce continuità assistenziale, comunicazione tra professionisti, sicurezza e valutazione del processo di cura. Deve essere tempestiva, pertinente, chiara, identificabile e coerente con quanto realmente osservato o effettuato.

9. Cosa significa lavorare secondo evidenze scientifiche?

Risposta tecnica modello

Significa integrare le migliori evidenze disponibili con competenza clinica, caratteristiche del paziente, preferenze della persona e contesto organizzativo. L’Evidence-Based Nursing non consiste nell’applicazione meccanica di una linea guida, ma nella capacità di utilizzare criticamente le evidenze nel singolo caso.

10. Come dovrebbe strutturare una risposta a un caso clinico?

Risposta tecnica modello

Una struttura efficace è: valutazione → problema → priorità → interventi → sicurezza → monitoraggio → rivalutazione → comunicazione → documentazione. Questa impostazione permette alla Commissione di cogliere non soltanto ciò che il candidato conosce, ma soprattutto il suo ragionamento professionale.

Nota per i candidati: Le domande proposte da NurseTimes hanno finalità esclusivamente didattica e sono elaborate sulla base delle materie previste dal bando e della normativa vigente. Non costituiscono anticipazioni dei quesiti che saranno predisposti dalla Commissione.

Redazione NurseTimes
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