Grave episodio di violenza contro il personale sanitario al Pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè (Torino), dove lunedì pomeriggio un paziente 26enne, già noto alle forze dell’ordine, ha sferrato un calcio in pieno addome a un infermiere del Triage che lo stava accompagnando in sala visita. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato l’aggressore. Il sanitario non è grave, ma ha comunque dovuto fare ricorso alle cure dei colleghi del Pronto soccorso.
A dare notizia dell’accaduto è il sindacato Nursind, che chiede alla direzione generale dell’Asl Torino 4 di intervenire per garantire la sicurezza del personale durante l’orario di lavoro: “Proprio la scorsa settimana – afferma Giuseppe Summa, del Nursind – avevamo scritto ai vertici dell’Asl To4 per segnalare alcune criticità strutturali e organizzative del Pronto soccorso di Ciriè, ma ancora una volta assistiamo all’immobilismo del direttore generale Stefano Scarpetta: dai tavoli promessi e mai fatti con i vari attori a quelli iniziati e mai portati avanti. Comprendiamo come il tema delle aggressioni sia su scala nazionale, ma alcuni interventi potevano e dovevano essere messi in atto”.
L’Asl Torino 4, dal canto suo, ha espresso “massima solidarietà e vicinanza al collega, oltre a ringraziarlo per il prezioso lavoro”. La direzione generale precisa in una nota: “L’aggressore è una persona nota alle forze dell’ordine, alle prese con comportamenti condizionati da forti disagi sociosanitari. Oltre a specifici protocolli di collaborazione con le forze dell’ordine, che hanno aumentato il numero dei passaggi giornalieri, sono in corso le modifiche delle etichette identificative sulle divise dei dipendenti dei pronto soccorso. Tale azione, che sarà gradualmente operativa nel prossimo mese e che garantirà maggior privacy e tutela ai colleghi in prima linea, si affianca al potenziamento di vigilanza e videosorveglianza”.
Sull’aggressione all’ospedale di Ciriè è intervenuto anche Marco Boccacciari, referente sindacale Nursing Up per l’Asl To4: “È emblematico che un’aggressione di questo tipo avvenga proprio in una giornata simbolica come quella di ieri (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ndr). L’episodio evidenzia una problematica grave e ormai cronica, che richiede interventi urgenti e concreti. I pronto soccorso sono diventati luoghi ad alto rischio per il personale sanitario”.
Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up, ha dichiarato: “La Regione deve accelerare il ripristino della polizia all’interno degli ospedali. Non possiamo permettere che la burocrazia rallenti i processi e metta ulteriormente a rischio il personale sanitario. È necessario incidere sui direttori generali affinché si trovino soluzioni immediate, prima che si verifichi l’irreparabile”.
Redazione Nurse Times
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