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Carenza di infermieri e oss nelle Rsa del Veneto: si punta a reclutarli in Ecuador

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Ancora una volta per far fronte alla carenza di personale sanitario si guarda all’estero. Lo fa Assocamerestero, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), puntando a portare nelle Rsa del Veneto lavoratori qualificati dall’Ecuador. Un progetto che prevede l’arrivo di infermieri, operatori sociosanitari (oss), assistenti per studi dentistici e addetti alla manifattura, da formare direttamente nel Paese d’origine.

Accanto al tema occupazionale, emerge quello abitativo. L’accoglienza dei lavoratori stranieri in Veneto richiede soluzioni concrete per l’alloggio, soprattutto considerando che molti arriveranno in Veneto con le famiglie. È prevista inoltre l’apertura di uno sportello straordinario per raccogliere le richieste abitative dei lavoratori migranti, mentre è in fase di definizione una rete tra imprese e associazioni per favorire l’incontro tra domanda e offerta di alloggi. L’obiettivo è garantire soluzioni in coabitazione e offrire garanzie ai proprietari in caso di morosità o danni.

“I lavoratori saranno formati direttamente in Ecuador e arriveranno qui già specializzati, in base ai vari indirizzi – conferma Mario Pozza, presidente di Assocamerestero -. Il sistema sarà curato dall’associazione delle camere di commercio. Si guarda anche al Guatemala e al Perù. Ma oggi si è aperta una possibilità concreta con l’Ecuador, dove ci sono tanti oriundi che già masticano la lingua italiana”.

Secondo i dati Uripa, il Veneto conta oggi circa 370mila anziani, ma le stime indicano che nel 2050 saliranno a 670mila. A fronte di questa crescita il sistema delle Rsa dispone di circa 33mila posti letto, con una lista d’attesa che supera le 10mila persone, mentre sul fronte della carenza di personale le stime parlano di circa 3mila operatori oss mancanti. E il tentativo di colmare il vuoto attraverso la formazione interna non sta producendo i risultati attesi: negli ultimi 22 corsi per oss attivati, a fronte di 660 posti disponibili, i partecipanti sono stati solo 487.

Redazione Nurse Times

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