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Cancro al pancreas, un nuovo esame del sangue potrebbe migliorare la diagnosi precoce

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Un team di ricercatori statunitensi della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine di Philadelphia e della Mayo Clinic di Rochester, sostenuto dal National Institutes of Health (NIH), ha sviluppato un esame del sangue capace di rilevare nelle fasi iniziali l’adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC), la forma più comune di cancro al pancreas, considerato uno dei più letali. Il nuovo test combina biomarcatori già noti con proteine individuate di recente.

L’obiettivo è migliorare la diagnosi precoce, e quindi ampliare le possibilità di trattamento, per un tumore che, nella maggior parte dei casi, viene scoperto quando è già in fase avanzata. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research.

Secondo gli autori, un pannello ematico di quattro biomarcatori, ovvero aminopeptidasi N (ANPEP), recettore delle immunoglobuline polimeriche (PIGR), CA19-9 e trombospondina-2 (THBS2), ha migliorato il rilevamento tumore al pancreas rispetto alla misurazione dei soli livelli di CA19-9. Se rilevato in uno stadio localizzato e precoce, la sopravvivenza relativa a cinque anni è di circa il 44%, ma una volta che la malattia ha metastatizzato, la sopravvivenza a cinque anni scende al 3%.

Il CA19-9 è una proteina rilasciata nel sangue sia dalle cellule tumorali che da quelle pancreatiche sane, e livelli elevati di CA19-9 nel sangue possono essere un segno di cancro al pancreas o di altre patologie. Il THBS2 è una proteina espressa nel tessuto tumorale del PDAC e, se analizzata nel sangue insieme al CA19-9 mediante un biotest, consente al test di discriminare meglio tra pazienti affetti da PDAC e pazienti sani.

Con l’aggiunta di ANPEP e PIGR, il pannello aiuta a superare le limitazioni note associate ai test CA19-9 e THBS2, come i pazienti che sottoesprimono geneticamente CA19-9 oi tumori che si presentano come sottotipi molecolari diversi. Potrebbe quindi ridurre il numero di casi di cancro non rilevati, mantenendo bassi i falsi positivi.

Redazione Nurse Times

Fonte: Clinical Cancer Research

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