Sono stati rinviati a giudizio i 12 sanitari indagati per la tragedia di Christian Cozzolino, bimbo di appena sei giorni deceduto il 10 dicembre 2024 nel reparto di Terapia intensiva neonatale del Monaldi di Napoli, l’ospedale già finito sotto i riflettori per la morte del piccolo Domenico Caliendo dopo un trapianto di cuore fallito. L’inizio del processo è fissato per il prossimo 13 luglio.
Secondo l’accusa, “con condotte caratterizzate da imperizia, imprudenza e negligenza, nonché in violazione delle linee guida e delle cosiddette best practices“, i sanitari avrebbero omesso di tenere sotto adeguato monitoraggio la posizione di un catetere venoso centrale applicato per alimentare il neonato, nato sotto peso. Il dispositivo, secondo quanto emerso dagli accertamenti tecnici disposti dagli inquirenti, avrebbe provocato “una lesione cardiaca, con conseguente fuoriuscita di liquido parenterale”, determinando una grave insufficienza cardio-respiratoria che, alla fine, ha portato al decesso.
Soddisfazione per la decisione del gup è stata espressa dai genitori del bimbo, Marco Cozzolino e Denise Amato, che attraverso i loro aavvocati hanno fatto sapere: “Il rinvio a giudizio rappresenta un primo, significativo passo verso l’accertamento della verità e delle responsabilità in ordine alla tragica vicenda”.
Redazione Nurse Times
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