Un servizio di Luca Abete, inviato del tg satirico, ha portato alla luce un’anomalia al San Giuseppe Moscati, dove fino a poco tempo fa l’accesso ad alcuni reparti era vitato a tutti (per via dell’emergenza Covid), tranne che ad alcuni operatori socio-sanitari estranei alla struttura e pagati in nero per assistere pazienti non autosufficienti.
L’emergenza Covid, si sa, ha limitato l’accesso dei visitatori negli ospedali. Eppure, anche su questo fronte non mancano le anomalie, come evidenziato da Luca Abete, inviato di Striscia la notizia, che ha realizzato un servizio sul Presidio Ospedaliero San Giuseppe Moscati di Aversa (Caserta), dove in alcuni reparti è fatto assoluto divieto di accedere per assistere i pazienti non autosufficienti. Peccato che fino a poco tempo fa l’accesso fosse invece consentito a operatori socio-sanitari privati abusivi, dietro pagamento in nero.
Dal servizio emerge la presenza in Ortopedia di un “factotum” che avrebbe gestito tali operatori, pagati privatamente con somme variabili a seconda che prestassero “servizio” di pomeriggio (25/30 euro) o di notte (50 euro). Insomma, pare proprio che il divieto di accesso valesse per tutti, tranne che per questo gruppo di esterni, che godeva del favore del personale ospedaliero, come sottolineato dallo stesso Abete.
L’inviato di Striscia ha chiesto spiegazioni alla direttrice sanitaria Stefania Fornasie, la quale ha ringraziato per la segnalazione, sottolineando la gravità di tale situazione e promettendo “con immediatezza un’indagine interna”. Promessa mantenuta, visto che, stando ai riscontri del tg satirico, gli oss abusivi sarebbero ora spariti dall’ospedale di Aversa.
Guarda il servizio di Striscia la notizia
Redazione Nurse Times
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