Operatori sanitari e dirigenti medici attendono il pagamento delle prestazioni aggiuntive. Il sindacato: «Servono tempi certi e trasparenza». Poi la domanda sui premi di risultato della Direzione
L’emergenza delle liste d’attesa continua a rappresentare una delle principali sfide della sanità pubblica italiana. Per ridurre i tempi di accesso alle prestazioni diagnostiche e specialistiche, molte aziende sanitarie hanno chiesto a infermieri, operatori sanitari e dirigenti medici di garantire attività aggiuntive oltre il normale orario di servizio. Ma all’ASL TO4 la questione dei pagamenti rischia ora di aprire un nuovo fronte di tensione sindacale.
Secondo quanto denunciato dalla UIL FPL, numerosi professionisti che hanno aderito al piano straordinario regionale per l’abbattimento delle liste d’attesa non hanno ricevuto, nel cedolino di giugno, i compensi relativi alle prestazioni aggiuntive già effettuate.
Una vicenda che alimenta il malcontento tra il personale sanitario e riporta al centro dell’attualità il tema del riconoscimento economico del lavoro svolto nei servizi pubblici.
Prestazioni aggiuntive per ridurre le liste d’attesa
Le attività contestate riguardano prestazioni rese al di fuori del normale orario di lavoro, spesso durante giornate festive, riposi o ore dedicate alla vita privata.
Si tratta di un impegno richiesto nell’ambito del piano straordinario promosso dalla Regione Piemonte per incrementare l’offerta di esami diagnostici e visite specialistiche, utilizzando risorse economiche dedicate proprio al recupero delle liste d’attesa.
L’obiettivo è quello di aumentare il numero delle prestazioni disponibili e migliorare l’accesso alle cure da parte dei cittadini.
UIL FPL: “Il lavoro è stato svolto, ora servono i pagamenti”
La UIL FPL riferisce di aver chiesto chiarimenti alla Direzione aziendale dopo le segnalazioni ricevute dai lavoratori.
Secondo il sindacato, le spiegazioni fornite non sarebbero state univoche.
Da una parte sarebbe stato indicato il mantenimento della tradizionale liquidazione con cadenza bimestrale adottata negli anni precedenti; dall’altra, invece, sarebbe emersa l’ipotesi che i pagamenti possano avvenire soltanto dopo la rendicontazione semestrale da trasmettere alla Regione Piemonte per certificare il raggiungimento degli obiettivi previsti.
Una ricostruzione che, secondo la UIL FPL, genera incertezza tra i lavoratori.
«Non è accettabile chiedere continuamente sacrifici a personale già sottoposto a carichi di lavoro sempre più gravosi. Non si possono domandare ore aggiuntive, turni festivi e rinunce alla vita privata senza garantire tempi certi per la corresponsione dei compensi maturati», afferma il sindacato.
Il nodo riguarda infermieri, operatori sanitari e dirigenti medici
La questione interessa professionisti che hanno assicurato la continuità assistenziale aderendo volontariamente ai programmi di recupero delle prestazioni.
Per il personale coinvolto, il mancato pagamento nei tempi attesi rischia di rappresentare non solo un problema economico, ma anche un elemento di forte demotivazione in una fase in cui il Servizio sanitario nazionale continua a fare affidamento sulla disponibilità del personale per contenere le liste d’attesa.
Le organizzazioni sindacali sottolineano come il riconoscimento economico tempestivo costituisca parte integrante del rapporto di fiducia tra amministrazione e lavoratori.
La richiesta di trasparenza alla Direzione dell’ASL TO4
La UIL FPL chiede ora alla Direzione generale dell’ASL TO4 un chiarimento ufficiale sulle modalità di liquidazione delle prestazioni aggiuntive e soprattutto tempi certi per il pagamento delle somme già maturate.
Il sindacato invita inoltre l’Azienda sanitaria a fornire informazioni trasparenti sull’iter amministrativo che disciplina la liquidazione delle attività finanziate dalla Regione Piemonte.
La domanda sui premi di risultato della Direzione
Nel comunicato sindacale trova spazio anche una domanda rivolta ai vertici aziendali.
La UIL FPL chiede infatti se gli stessi criteri temporali e le medesime procedure amministrative vengano applicati anche ai premi di risultato destinati alla Direzione strategica dell’Azienda sanitaria.
Una richiesta formulata dal sindacato nell’ottica di ottenere uniformità di trattamento e trasparenza nei confronti di tutto il personale.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali dell’ASL TO4 in merito alle osservazioni formulate dalla UIL FPL.
Il contesto regionale
Il recupero delle liste d’attesa rappresenta una delle priorità indicate sia dal Ministero della Salute sia dalla Regione Piemonte.
In numerose aziende sanitarie italiane il raggiungimento degli obiettivi è stato reso possibile grazie all’adesione volontaria di medici, infermieri e altri professionisti sanitari alle prestazioni aggiuntive finanziate con fondi dedicati.
Per questo motivo il rispetto delle tempistiche di pagamento assume un valore strategico anche per la sostenibilità futura dei programmi di recupero.
Redazione NurseTimes
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionar
Lascia un commento