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Appennino Modenese, manca l’infermiere del 118. La richiesta: “Attiviamolo a Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato”

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Appennino Modenese, manca l'infermiere del 118. La richiesta: "Attiviamolo a Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato"
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“La riorganizzazione dell’emergenza-urgenza territoriale avviata dalla Regione Emilia-Romagna e dalla CTSS di Modena non risponde appieno ai bisogni di chi abita un territorio vasto, montano, a vocazione turistica, con problemi di comunicazione e lontano dai grandi ospedali”. Così Maria Cristina Bettini, del comitato “Salviamo l’ospedale di Pavullo”, interviene in merito alla situazione della Guardia di continuità assistenziale e del servizio medico di emergenza-urgenza sull’Appennino Modenese, in particolare a Pievepelago-Fiumalbo-Riolunato.

“Si pensi al Cau di Fanano, dove i residenti di Fiumalbo, con un viaggio di circa 30 chilometri, devono ora andare per la gestione di urgenze a bassa complessità – prosegue Bettini -. E se l’urgenza diventa emergenza, carichiamo il paziente con automedica che arriva da Pavullo o Vignola e gli facciamo fare altri 60 chilometri per il Policlinico di Modena o per Baggiovara, se l’elisoccorso con condizioni meteo avverse non si alza in volo? Un girotondo che penalizza pure la pianura, quando si utilizzano le sue risorse”.

Di qui la richiesta, formulata dalla stessa Bettini mediante accesso civico agli atti, di adeguamento e potenziamento del servizio di emergenza, inviata ad Asl e Centrale operativa 118, nonché all’Assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna. In tal modo l’attivista accende i riflettori sull’attivazione in Alto Frignano dell’infermiere 118, mancante durante i giorni infrasettimanali nella fascia oraria 8-20. Un adeguamento sollecitato da anni, che ha richiesto anche l’intervento del difensore civico regionale.

Aggiunge Bettini: “Occorre che si garantisca nero su bianco, con protocolli condivisi tra gli attori della pianificazione sanitaria, la presenza della Guardia di continuità assistenziale e la tempestiva presenza di un mezzo di soccorso avanzato via gomma, con la contemporanea assistenza di medico 118 e infermiere 118, che copra i Comuni di Pievepelago Fiumalbo e Riolunato. Tradotto: una postazione ambulatoriale dinamica, garantita da medici di emergenza territoriale dedicati al soccorso. Questo sarebbe il reale potenziamento della nuova Casa di comunità Alti Frignano”.

Bettini chiede infine “se i medici in servizio presso la Casa di comunità di Pievepelago che intervengono sulle emergenze territoriali siano inquadrati secondo gli articoli 63 o 67 dell’Acn 28 aprile 2022”. Inoltre chiede “l’attivazione dell’auto infermieristica per i Comuni di Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato nella fascia oraria 8-20 nelle giornate di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, a totale copertura del territorio 24 ore su 24, 365 giorni all’anno”.

Redazione Nurse Times

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