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Adescò una 13enne online: medico radiato da Omceo Ferrara dopo la condanna a 5 anni di carcere per violenza sessuale

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Omceo Ferrara ha definitivamente radiato il medico 44enne che lo scorso 6 marzo condannato in primo grado – con rito abbreviato – a cinque anni di carcere per violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una 13enne della provincia di Viterbo. L’uomo fu arrestato nel dicembre 2024 con l’accusa di aver adescato, ricattato e costretto la minore, tramite chat e giochi virtuali, a inviare foto e video a sfondo sessuale.

Il tutto in collaborazione con altri tre uomini: un 23enne di Torino, un 26enne di Rignano Flaminio (Roma) e un 33enne di Napoli. Anche loro sono stati condannati (due a otto anni, il terzo a nove). Oltre alla pena in carcere, dovranno pagare alla famiglia della ragazzina una provvisionale complessiva di 42.000 euro (10.500 euro a testa), in vista del risarcimento in sede civile.

Nel dettaglio, l’ex medico e glia ltri imputati avrebbero agganciato online la giovane vittima tramite la piattaforma di videogiochi Roblox, spacciandosi per suoi coetanei. Dopo i primi contatti, la avrebbero spinta a spostare la conversazione su app di incontri online, tra cui Connected e Boo.

Quindi, raccomandandole di mantenere il segreto con i propri genitori, la avrebbero costretta, con pesanti minacce e ricatti (“Se non fai quello che ti diciamo, veniamo a casa tua e diciamo tutto”) a rapporti sessuali in video-chat, anche in orario notturno. In qualche occasione le avrebbero anche chiesto di coinvolgere i fratellini, due bimbi di neanche 10 anni. A far partire le indagini, la denuncia della madre della 13enne, che chiese aiuto ai carabinieri dopo aver notato strani comportamenti nella figlia.

“La radiazione definitiva – fanno sapere da Omceo Ferrara – conclude il procedimento di competenza ordinistica avviato a seguito della vicenda giudiziaria, che aveva suscitato profondo sconcerto nell’opinione pubblica e all’interno della stessa comunità medica. Già nel marzo scorso avevamo espresso una ferma presa di posizione di fronte a fatti definiti di straordinaria gravità e radicalmente incompatibili con i principi etici e deontologici che regolano l’esercizio della professione medica. Il 6 maggio scorso era stata trasmessa via Pec la sanzione disciplinare della radiazione dall’Albo al diretto interessato, che non ha presentato ricorso. Di conseguenza, trascorsi i 30 giorni previsti, la stessa sanzione è diventata esecutiva”.

Aggiunge il presidente Bruno Di Lascio: “La radiazione rappresenta un atto dovuto e necessario di fronte a comportamenti che tradiscono in modo irreparabile i valori fondamentali della professione medica. Il medico esercita una professione che si fonda sulla fiducia, sul rispetto della persona e sulla tutela dei soggetti più fragili. Condotte di questa natura sono incompatibili con il mantenimento dell’iscrizione all’Albo e ledono profondamente l’immagine di una categoria composta quotidianamente da professionisti che operano con serietà, competenza e senso di responsabilità”.

Di Lascio esprime “vicinanza alla vittima e alla sua famiglia” e, tornando sul grave reato commesso dall’ex iscritto, conclude: “La tutela dei minori costituisce un principio assoluto e non negoziabile. L’Ordine ha il dovere di intervenire con fermezza ogniqualvolta vengano accertati comportamenti che violano in maniera così grave la dignità della persona e i principi deontologici che regolano la professione”.

Redazione Nurse Times

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