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Accordo sull’indennità di pronto soccorso in Emila-Romagna, Fials: “Esempio concreto di contrattazione efficace”

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L’accordo sull’indennità di pronto soccorso per il personale sanitario siglato in Emilia-Romagna prevede, a partire dal 1° gennaio 2026, il pagamento di 340 euro per infermieri e ostetriche, 300 euro per le professioni sanitarie (come i tecnici di radiologia) e 260 euro per oss, autisti di ambulanza, personale tecnico e amministrativo.

L’intesa, che mette in campo uno stanziamento complessivo di risorse di 19 milioni, applica il criterio di miglior favore definito dal Ccnl 2022-2024 e coinvolge una platea di circa 4.900 lavoratori. Nello specifico, i beneficiari includono il personale operante in pronto soccorso e centrali operative 118, punti di primo intervento (PPI) e Ps specialistici ad accesso diretto, ma anche i centri di assistenza e urgenza (Cau). L’accordo ha valore retroattivo e riconosce gli arretrati a partire dal 1° gennaio 2023. Si stima un importo medio di 5.000 euro, che può arrivare fino a 8.000 euro includendo i primi mesi del 2026 e calcolando le presenze piene. 

Hanno firmato Cisl-Fp, Fials e Nursing Up, mentre Nursind ha abbandonato il tavolo in Regione, parlando di “ennesimo schiaffo” a infermieri e ospteriche, categorie per la quale chiedeva più soldi (almeno 380-400 euro).

La soddisfazione della Fials

Fials Emilia-Romagna sottolinea come l’accordo sull’indennità pronto soccorso sia il risultato di un confronto sindacale portato avanti con determinazione, che ha portato all’individuazione di risorse concrete per i lavoratori. Il sindacato parla di esempio concreto di contrattazione efficace e ribadisce l’intenzione di proseguire su questa strada, puntando su maggiori risorse economiche, diritti e riconoscimento professionale per chi lavora nella sanità.

Dichiara Alfredo Sepe, segretario regionale di di Fials Emilia-Romagna: “Il messaggio è chiaro: rafforzare il sostegno economico agli operatori dell’emergenza significa valorizzare uno dei pilastri fondamentali del sistema sanitario pubblico. Una linea che continuerà a tradursi in risultati concreti”.

Redazione Nurse Times

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