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Manovra 2027, Malavasi (Pd): “Per gli infermieri non c’è nulla”

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Malavasi: "Urgente realizzare una riforma delle professioni sanitarie"
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“In questa Manovra per gli infermieri non c’è nulla, se non un gioco di prestigio contabile. Il Governo ha scelto di detassare le indennità per il lavoro a turni e gli incrementi contrattuali solo per il settore privato, lasciando fuori proprio chi garantisce l’assistenza nei nostri ospedali 24 ore su 24, sette giorni su sette. È una scelta politica precisa e grave, che dice molto della considerazione che questo Esecutivo ha per il servizio sanitario pubblico”. Così Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali della Camera.

“Sulle prestazioni aggiuntive – continua – il paradosso è evidente: gli 87 milioni destinati al comparto, come segnala il sindacato Nursind, sarebbero vincolati alla sola riduzione delle liste d’attesa e non più alla copertura delle carenze nei reparti. Il risultato è che gli infermieri turnisti continueranno a tappare i buchi diorganico con uno straordinario pagato circa 21 euro lordi l’ora, mentre per altri la prestazione aggiuntiva varrà 50 euro. Così non si valorizza una professione: la si divide e la si spinge ancora di più verso l’uscita dal pubblico o verso l’estero”.

Sempre Malavasi: “Ancora più emblematico è il caso del pronto soccorso. Secondo quanto denunciato dal Nursind, il Governo restituisce con la Legge di Bilancio i 100 euro lordi mensili che il contratto 2025-2027 ha tolto ai professionisti dell’emergenza. Si dà con una mano quello che si è tolto con l’altra, e lo si presenta come un aumento. E i 100 milioni stanziati per il contenzioso sul buono pasto dei turnisti non sono una concessione, ma il prezzo di sentenze che hanno dato ragione ai lavoratori”.

Conclude Malavasi: “Il Paese ha bisogno di infermieri e non riesce a trattenerli. Servono scelte strutturali: retribuzioni adeguate, detassazione del lavoro disagiato anche nel pubblico, il superamento dei vincoli alla spesa per il personale, piani di assunzione e percorsi di carriera che rendano di nuovo attrattiva questa professione. Su questo il Partito Democratico presenterà le proprie proposte emendative e continuerà a battersi in Parlamento. Perché, senza infermieri, non c’è sanità pubblica. E senza sanità pubblica, non c’è diritto alla cura”.

Redazione Nurse Times

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