Intervenuto alla Festa del Fatto Quotidiano, Orazio Schillaci, è tornato a parlare della carenza di infermieri in Italia. “Gli infermieri mancano dappertutto, non solo in Italia – ha detto il ministro della Salute -. In Svizzera, ad esempio, il presidente della Confederazione ha dichiarato che nel 2030 non ci saranno più infermieri”.
Il motivo della crisi infermieristica, secondo Schillaci, risiede nella scarsa attrattività della professione: “Oggi bisogna studiare tre anni per conseguire la laurea breve, e quasi tutti studiano altri due anni per specializzarsi. E’ chiaro che, avendo studiato cinqua anni, un professionista non può essere pagato come è stato pagato finora. Ricordiamo, però, che nell’ultimo Contratto gli infermieri hanno ottenuto un aumento di 300 euro, e penso che nessun Governo precedente avesse fatto questo”.
Per il ministro, comunque, il problema non è solo lo stipendio: “E’ pure una questione di evoluzione delle mansioni. Non possiamo pensare che oggi un infermiere faccia ciò che faceva quarant’anni fa. Anche su questo aspetto noi ci siamo mossi, cercando di offrire nuove prospettive di carriera. Ma ribadisco: gli infermieri mancano dovunque. Mancano in Europa, come in Giappone e negli Stati Uniti. Purtroppo è una professione cruciale, che evidentemente è stata dimenticata”.
Redazione Nurse Times
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