I medici di famiglia cominceranno a operare nelle case di comunità del Friuli Venezia Giulia entro la fine del mese di ottobre, in base a una serie di dettagli e regole da definire a breve. Lo prevede l’accordo raggiunto tra l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi (foto), e i sindacati di categoria, dopo mesi di tensioni in merito all’applicazione dell’intesa nazionale.
Innanzitutto dovrà essere calcolato il fabbisogno delle singole strutture. Sulla scorta di questo dato si farà ricorso prima ai medici con incarico orario, pagati cioè per le ore lavorate e fino alla copertura delle 38 settimanali previste dal contratto. Se necessario, saranno poi impegnati i medici di medicina generale con meno di 1.500 assistiti. Infine saranno impegnati i medici che già hanno almeno 1.500 pazienti.
Riccardi ha definito l’intesa “un segnale importante”, frutto di un “clima collaborativo e proficuo” evidenziato anche da Marco Giusto, segretario regionale del Sindacato Maedici Italiani (Smi). Dal canto suo, la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) ha sottolineato la necessità di procedere gradualmente, tenendo conto anche delle differenze tra i territori e delle zone dove la carenza di medici di famiglia è più forte.
Redazione Nurse Times
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