La segreteria territoriale di Nursind Foggia e la segreteria regionale Nursind Puglia hanno formalmente richiesto l’intervento dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Foggia e della Regione Puglia in merito alle gravi criticità riscontrate presso la Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo.
Al centro delle segnalazioni sindacali vi è la persistente mancata applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Sanità 2022-2024, sottoscritto il 27 ottobre 2025, nonché la parziale attuazione del Ccnl 2019-2021 e la totale assenza della contrattazione integrativa aziendale.
Secondo quanto denunciato da Nursind, tale situazione si protrae ormai da oltre otto mesi, con pesanti ripercussioni sui diritti economici, normativi e professionali dei lavoratori. Tra gli istituti contrattuali ancora non applicati figurano i differenziali economici di professionalità (Dep), la graduazione degli incarichi di funzione e altri importanti strumenti previsti dalla contrattazione nazionale.
La segreteria regionale Nursind ha inoltre evidenziato come la piena applicazione dei Ccnl costituisca un requisito essenziale e inderogabile per il mantenimento dell’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie convenzionate con il Servizio sanitario regionale, ai sensi della normativa regionale pugliese vigente.
Per tali ragioni Nursind ha chiesto alla Regione Puglia di accertare con urgenza la sussistenza dei requisiti organizzativi e gestionali necessari al mantenimento dell’accreditamento istituzionale della Fondazione e di attivare ogni opportuna verifica ispettiva e amministrativa.
Parallelamente, Nursind ha segnalato all’Ispettorato del lavoro presunte violazioni in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale. In particolare, l’organizzazione sindacale denuncia una prassi aziendale che limiterebbe l’accesso o la proroga del part-time esclusivamente a specifiche categorie di lavoratori, escludendo numerosi dipendenti e imponendo il rientro al tempo pieno senza un adeguato confronto sindacale.
“Non è più tollerabile che centinaia di professionisti della sanità continuino a subire ritardi e disapplicazioni contrattuali che incidono direttamente sulla loro retribuzione, sulla valorizzazione professionale e sull’equilibrio tra vita privata e lavoro – dichiarano i rappresentanti di Nursind -. Il rispetto dei contratti collettivi e delle norme sul lavoro non è un adempimento facoltativo, ma un presupposto imprescindibile per garantire qualità assistenziale, dignità professionale e corretto utilizzo delle risorse pubbliche”.
Nursind auspica che gli enti competenti attivino tempestivamente tutte le verifiche necessarie e adottino i provvedimenti conseguenti, nell’interesse dei lavoratori, della trasparenza amministrativa e della tutela dei cittadini.
Redazione Nurse Times
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