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Treviso: Nas scoprono furto di farmaci salvavita all’AULSS 2 Marca Trevigiana, 24 indagati

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Carabinieri Nas foto generica
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Indagine partita nel 2023, coordinata dalla Procura: tre dipendenti accusati, sequestri di farmaci salvavita e intercettazioni rivelatrici

Una vasta operazione condotta dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) ha portato alla scoperta di un traffico illecito di farmaci ospedalieri — molti dei quali salvavita — all’interno dell’AULSS 2 Marca Trevigiana. L’attività investigativa, iniziata nel 2023 e coordinata dalla Procura locale, si è conclusa con la denuncia di 24 persone a vario titolo per peculato, furto e ricettazione. 

Cosa è emerso nell’indagine

Secondo gli accertamenti dei Carabinieri del NAS, l’indagine ha ricostruito un meccanismo stabile di sottrazione di specialità medicinali ad alto costo dalla farmacia ospedaliera della struttura. Una dipendente addetta alla preparazione dei pacchi avrebbe prelevato farmaci destinati alla distribuzione interna per poi cederli, con l’aiuto di due colleghi, a soggetti esterni a prezzo fortemente scontato. Tra i prodotti trafugati figurano medicinali salvavita e terapie ad alto costo che, nel mercato parallelo, possono generare guadagni molto elevati. 

Le investigazioni hanno incluso intercettazioni telefoniche, accertamenti documentali e perquisizioni domiciliari: durante le perquisizioni di quattro indagati (i tre dipendenti e un autotrasportatore) sono stati sequestrati ingenti quantitativi di farmaci riconducibili all’azienda sanitaria. I militari hanno inoltre accertato l’uso improprio dei badge di servizio per attestare falsamente la presenza in reparto. 

Impatto sulla sanità pubblica e sulle terapie dei pazienti

Il caso solleva criticità che vanno oltre il danno economico. La sottrazione di farmaci salvavita può mettere a rischio terapie e continuità assistenziale per pazienti fragili: l’assenza temporanea di un farmaco essenziale in reparto o in reparto territoriale può comportare ritardi terapeutici o ricadute cliniche. Le autorità regionali hanno espresso preoccupazione per la gravità del fenomeno e per il rischio che simili reti possano compromettere la fiducia nella sanità pubblica. 

La vicenda si inserisce in un quadro già segnato da precedenti analoghi: nel gennaio 2025 un’altra inchiesta aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati di sei persone per furti di medicinali, integratori e dispositivi dal deposito farmaceutico della stessa azienda sanitaria, con ricadute economiche significative e sospetti di vendita anche all’estero. L’episodio evidenzia la necessità di misure strutturali per la sicurezza del magazzino e del circuito dei medicinali. 

Fonti ufficiali e dichiarazioni

A fornire i dettagli dell’operazione sono i comunicati ufficiali del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – NAS, che ricordano come l’attività di contrasto sia finalizzata a tutelare la sicurezza farmaceutica e i diritti dei pazienti. Le autorità giudiziarie continuano le indagini coordinate dalla Procura competente per chiarire ruoli e responsabilità. Per i dettagli tecnici e la ricostruzione investigativa si rimanda ai comunicati ufficiali.  

Redazione NurseTimes
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