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Puglia, Decaro: “Dovremmo pagare di più i medici dell’emergenza-urgenza”

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“Dovremmo pagare di più i medici dell’emergenza-urgenza. Ed è un tema che dobbiamo porre come Conferenza delle Regioni a livello nazionale”. Lo ha detto Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, al TgNorba, a margine della sua visita al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi, con l’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia.

“Ieri (lunedi, ndr) – ha continuato Decaro – in Pronto soccorso c’erano solo due medici, che avevano 13 pazienti in contemporanea sui lettini e altri in attesa fuori. La situazione per l’accesso ai pronto soccorso è complicata: l’80% sono codici bianchi, verdi e azzurri, e questo dipende dal fatto che non abbiamo strutturato una sanità territoriale”.

Sempre Decaro: “La presenza dei medici specializzati nell’emergenza-urgenza è un tema nazionale. È un mestiere che i giovani nel nostro Paese non vogliono fare. Ciò è sicuramente legato al fatto che non ci sono turni e al fatto che non si può fare libera professione. Ma è un tema che dobbiamo porci”.

Intanto dalla Corte dei conti non arrivano buone notizie per i bilanci della sanità pugliese: “Dopo un primo periodo di miglioramento, ha visto un netto peggioramento dei propri risultati finanziari, tanto che nel 2024 il disavanzo accumulato nella spesa sanitaria supera di gran lunga quello del 2015”: dai meno 54 milioni del 2015 si è passati ai meno 132 milioni di euro del 2024.

Il bicchiere, invece, è mezzo pieno sull’erogazione dei Lea: la Puglia è promossa nelle tre aree di assistenza: prevenzione collettiva e sanità pubblica; assistenza distrettuale; assistenza ospedaliera. Nel 2023 “migliora, rispetto al 2022, l’area ospedaliera. Un apprezzabile miglioramento si denota anche nell’area della prevenzione”.

Redazione Nurse Times

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