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Emogasanalisi in pills: calcolo del P/F

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La puntura dell'arteria radiale ed emogasanalisi: revisione della letteratura
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L’E.G.A. (Emogasanalisi) è un esame ematico che permette un inquadramento diagnostico rapido e dettagliato della clinica di un paziente che se associato ad ulteriori indagini di laboratorio e strumentali favorisce un indirizzo diagnostico/terapeutico appropriato e una governance assistenziale d’eccellenza.

Con l’EGA il Professionista sanitario è in grado di analizzare diversi parametri mediante prelievo da polso arterioso apprezzabile. Generalmente le sedi d’elezione per il prelievo di campione ematico sono l’arteria radiale, la brachiale e l’arteria femorale.

Brevemente i dati che si possono ricavare sono:

  • Metabolici, con rilievo di quantità di bicarbonati, glicemia e lattati;
  • Respiratori, con rilievo di pressioni parziali di gas, saturazione  e qualità di emoglobina funzionale al legame con l’ossigeno.

Analizzando i report respiratori si vanno a quantificare la presenza di:

  • PaO2, che rappresenta l’ossigeno disciolto nel sangue arterioso, il quale esercita una pressione parziale che conosciamo come PaO2 e i cui range sono 75-100 mmHg;
  • PCO2, pressione parziale di anidride carbonica i cui range sono 35-45 mmHg;
  • SO2, ovverossia la Saturazione di ossigeno ed in tal caso ci indica la totalità dell’ossigeno contenuto nel sangue arterioso legato all’emoglobina.

La lettura appropriata dei suddetti dati ossimetrici è sempre associata alla quantità di FiO2 inspirata e/o somministrata al paziente, infatti in aria ambiente la FiO2 presente è pari al 21%.

Questo ultimo parametro è fondamentale soprattutto in emergenza Covid perche ci permette  di capire quando un paziente ha bisogno di ventilazione con presidio sovraglottico o ventilazione assistita avanzata con IOT.

Considerando sempre che l’eliminazione della CO2  avviene solo con cambi gassosi a livello polmonare e che una sua incapacità di eliminazione va sempre assistita.

In realtà l’anidride carbonica (CO2) viene prodotta nei tessuti in rapporto all’entità di attività metabolica dei tessuti stessi: più c’è attività metabolica più viene consumato ossigeno (O2) e più CO2 viene prodotta (la CO2 è un gas di scarto dell’organismo.

La ventilazione alveolare rappresenta l’unica modalità di eliminazione della CO2 prodotta dal metabolismo, pertanto un suo aumento è espressione di ipoventilazione Alveolare

Facendo un esempio clinico con un’emogasanalisi è possibile determinare l’efficacia della ventilazione meccanica nei pazienti con insufficienza respiratoria ipercapnica (tipicamente la BPCO riacutizzata).

L’importanza del parametro FiO2 è cruciale perché permette il calcolo del rapporto P/F, che è il quoziente tra PaO2/FiO2: è un indicatore della gravità della malattia polmonare!

Anche PaO2, oltre a PaO2/FIO2, PaCO2 e pH sono indicatori della gravità della malattia polmonare.

Quindi il calcolo del rapporto P/F assume prominenza monitorare la gravità di una malattia del parenchima polmonare, la funzionalità polmonare ed eventualmente la risposta ad un trattamento.

Il rapporto P/F in un paziente:

  • sano è indicativamente 450, perche faccio il calcolo 95 (PaO2) : 0,21 (FiO2 in aria ambiente) = 452
  • un P/F > 350 è da considerarsi normale
  • un P/F < 200 è indice di grave insufficienza respiratoria

Esempio concreto di un paziente critico, in cui all’EGA ho una PaO2 di  60 mmHg ed una FiO2 del  40%.

Facendo il calcolo tra una Pa02 di 60 mmHg e FiO2 al 40% il risultato sarà 150.

Nel periodo Covid, a seguito dell’enorme danno a livello alveolare, i valori P/F sono addirittura scesi al di sotto di 100!

Un sito utile che ti permetterà di calcolare in tempo reale il rapporto P/F

https://www.merckmanuals.com/medical-calculators/PaO2_FIO2Ratio-it.htm

 CALABRESE Michele

 Fonte

  1. Marshall JC, Cook DJ, Christou NV, et al. Multiple organ dysfunction score: a reliable descriptor of a complex clinical outcome. Crit Care Med. 1995 Oct;23(10):1638-52. Review. PubMed ID: 7587228 

 

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