Dopo la sospensione da parte dell’Asl di sei operatori sanitari no vax tra medici e infermieri le pratiche arrivano adesso sui tavoli degli ordini professionali
Quello dei medici come confermato dal presidente Antonio Maria Lanzetti provvederà a sospendere a sua volta i propri iscritti anche dall’albo.
Non è dello stesso avviso il presidente Mario Curzi dell’Opi di Viterbo anticipando ai microfoni del “Corriere di Viterbo” le motivazioni, spiegando che in questo caso ai loro iscritti sarà solo rivolto l’invito a mettersi in regola il prima possibile con le vaccinazioni.
Nessuna sospensione quindi in seguito ad “un parere legale acquisito a livello nazionale secondo il quale si tratterebbe di un provvedimento ingiustificato”.
“Abbiamo discusso la comunicazione arrivata dall’Asl – continua – con l’elenco dei provvedimenti, nell’ultimo consiglio direttivo. Abbiamo preso atto della decisione dell’Asl di sospendere i nostri colleghi e l’abbiamo accettata. Tuttavia dopo aver sollecitato un parere legale abbiamo deciso di non sospendere l’iscrizione. Gli infermieri restano iscritti all’ordine perché in questo modo potranno comunque continuare attività di altro tipo come quelle scientifiche di studio, per esempio”.
Intanto il segretario del Nursing Up di Viterbo Mario Perazzoni annuncia “Noi saremo al fianco di tutti gli infermieri vax e No vax perché ancora non siamo in una dittatura”.
Il dirigente sindacale annuncia anche querele verso dirigenti medici hanno “che si sono permessi di chiedere al personale sera vaccinato o meno. Secondo le leggi può farlo sul medico competente, quello del lavoro”, conclude.
Intanto aumento i contagi in tutta la provincia.
Redazione Nurse Times
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