Così il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, intervenuto a RaiNews.
Fare un test per misurare gli anticorpi anti-Covid prima dell’eventuale terza dose “non ha significato”. A dirlo è Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), intervenuto a RaiNews.
“Quando parliamo di una vaccinazione globale – spiega – non ha significato dosare gli anticorpi, perché ci sono già studi validativi sull’efficacia nella vita di tutti i giorni che dimostrano se il vaccino funziona o meno. Non viene attribuito ancora agli anticorpi un vero correlato di protezione”.
E ancora: “Non c’è un parametro immunologico che sia assunto a correlato di protezione. Solo nei modelli animali e in altri virus sappiamo che sono gli anticorpi neutralizzanti quelli che proteggono dall’infezione, ma non sono quelli che vengono misurati nei test di tutti i giorni. Potrebbe essere, per singoli casi, come è stato per esempio negli immunodepressi, necessaria una valutazione”.
Conclude Palù: “Abbiamo recenti pubblicazioni che dimostrano, per esempio nei casi di malattie reumatiche, che il vaccino è efficace. In alcuni di questi soggetti sono stati misurati gli anticorpi e si è visto che erano elevati. Per studi nella popolazione non è assolutamente raccomandabile, sia per la tipologia del test sia perché l’efficacia nella vita reale si misura in termini diversi”.
Redazione Nurse Times
- Quando un sistema sanitario ha bisogno dei settantenni
- Asl Caserta: avviso pubblico per 130 posti da infermiere
- Firmato il CCPL 2025/27 Trento, è svolta storica!
- Patologie croniche: più di un malato su tre costretto a tagliare le spese per curarsi
- Infermiere di famiglia e comunità, consegnati a Taranto i primi 56 attestati. Volpe (Opi): “Momento importante per il nostro territorio”
Lascia un commento