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Uno Smart WC diagnosticherà patologie gastrointestinali valutando le feci del paziente che lo utilizza

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Uno Smart WC diagnosticherà patologie gastrointestinali valutando le feci del paziente
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Il team di ricercatori della Duke University, già impegnato in passato in ricerche che hanno coinvolto infermieri e pazienti, ha progettato una toilette intelligente in grado di effettuare precise diagnosi sullo stato di salute dell’utilizzatore.

Gli studiosi che anni fa hanno determinato scientificamente il tempo massimo di risposta alle chiamate con il campanello per avere pazienti felici in reparto hanno ora progettato un gabinetto dotato si intelligenza artificiale.

Nel WC è installato una sofisticata serie di fotocamere che riprende da ogni angolazione le feci dell’utente. Le immagini vengono poi analizzate da un sistema di intelligenza artificiale che, grazie al confronto con un fornitissimo database, è in grado di identificare la presenza di diverse patologie del tratto gastrointestinale: dalla malattia infiammatoria cronica alla sindrome del colon irritabile fino ad alcuni tipi di tumore.

L’AI INSTALLATA NEL WC

Debora Fisher, una delle ricercatrici che ha lavorato al progetto, ha spiegato come in futuro la smart toilette potrebbe essere di grande aiuto ai gastroenterologi, perché potrebbe essere in grado di monitorare in maniera sistematica e nel lungo periodo la funzionalità intestinale dei pazienti. 

Ad oggi, infatti, esistono pochissimi strumenti in grado di fornire informazioni precise a medici ed infermieri, i quali devono affidarsi esclusivamente a ciò che i pazienti riferiscono loro, senza una base dati oggettiva a cui rifarsi (escludendo, ovviamente, il “tradizionale” esame delle feci in laboratorio).

Fisher i suoi colleghi hanno addestrato il software di riconoscimento utilizzato dalla smart toilette con oltre 3. 300 immagini fornite da pazienti volontari affetti da varie patologie gastrointestinali. Le immagini sono state tutte taggate (etichettate) e descritte dai medici in maniera accurata, in base a modelli di classificazione utilizzati nella pratica clinica.

Hanno poi sottoposto nuove immagini al software riaddestrandolo di continuo sugli errori, fino a fargli raggiungere una precisione nella classificazione dei campioni superiore all’85%.

SARÀ COME AVERE UN INFERMIERE IN OGNI BAGNO

Ma che cosa ne penseranno i pazienti di questa invasione della privacy mentre sono seduti sulla tazza, in uno dei momenti più intimi della giornata? 

I ricercatori sono ottimisti: la smart toilette di fatto è un dispositivo che si installa in maniera molto discreta, è praticamente invisibile e non modifica le abitudini delle persone.

E potrebbe portare numerosi vantaggi, per esempio la diagnosi precoce o il monitoraggio anche da remoto, dei pazienti e delle loro condizioni di salute durante la cura.

Simone Gussoni

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