Home Infermieri Toscana, stop alle assunzioni in sanità. La Manovra arriva nelle Regioni e il conto lo pagano gli organici
InfermieriNormativeNT NewsRegionaliToscanaUmbria

Toscana, stop alle assunzioni in sanità. La Manovra arriva nelle Regioni e il conto lo pagano gli organici

Condividi
Condividi

La Regione Toscana frena su acquisti, investimenti e assunzioni per tenere in equilibrio i conti delle aziende sanitarie. L’Umbria ritocca le tasse. È il primo effetto concreto, sul territorio, di una Legge di Bilancio che alle Regioni dà meno di quanto chiedevano. Per gli infermieri significa turni da coprire con le persone che ci sono già.

La notizia arriva dalla Toscana. Secondo quanto riporta La Nazione del 4 novembre, l’assessora regionale alla Salute, Monia Monni, ha fissato tetti agli acquisti di farmaci e dispositivi, rinviato gli investimenti non urgenti e bloccato le assunzioni. Il quotidiano non indica una delibera o un atto formale. Indica però i numeri che stanno dietro la scelta.

Il bilancio sanitario toscano del 2025 si è chiuso in pareggio solo grazie a coperture straordinarie. Per i conti operativi delle tre Asl e delle quattro aziende ospedaliero-universitarie le stime di disavanzo vanno da 110 a oltre 230 milioni di euro.

I numeri della Toscana

Il problema, per la Regione Toscana, è il 2027. Secondo la ricostruzione del quotidiano, dal riparto nazionale arriveranno alla Toscana circa 200 milioni netti in più. Il solo rinnovo dei contratti nazionali di medici, infermieri e personale amministrativo ne costa 213, e 113 milioni di maggiori oneri resterebbero senza copertura.

Il presidente Eugenio Giani e l’assessora Monni avevano indicato in almeno 500 milioni il fabbisogno aggiuntivo di un sistema che ne spende 8,5 miliardi. Ne mancano circa 300. A questo si sommano i crediti del payback sui dispositivi medici: circa 100 milioni l’anno iscritti nei bilanci toscani e mai incassati.

La Regione accusa il Governo di spingere i cittadini verso il privato con il voucher da 300 euro per gli over 75, finanziato con 1,645 miliardi nel 2027. Giani chiede di cancellare la misura con un emendamento e di girare quei fondi agli ospedali pubblici. Il voucher, secondo il presidente, invita i cittadini “a cercare risposte nella sanità privata”.

Non solo Toscana

In Umbria il quadro è simile, con un’aggravante. La quota aggiuntiva attesa per il 2027 è stimata tra 35 e 38 milioni, a fronte di un disavanzo sanitario certificato dal Ministero dell’Economia di 73 milioni. La Giunta guidata da Stefania Proietti ha varato una manovra fiscale regionale tra 90 e 103 milioni, con aumenti di Irpef e Irap.

Il 30 ottobre Giani, Proietti e altri quattro presidenti di Regione di Centrosinistra hanno chiesto la convocazione straordinaria della Conferenza delle Regioni. Il documento unitario delle Regioni chiedeva per il 2027 6,8 miliardi aggiuntivi. Il testo della Manovra, secondo i calcoli delle stesse Regioni, ne porta 2,4 netti.

Il Governo legge i numeri in un altro modo. La premier Giorgia Meloni ha parlato di 5 miliardi per la salute, e il Fondo sanitario nazionale sale a 146,3 miliardi nel 2027. Una parte di quell’aumento, però, era già prevista dalla legislazione vigente. La distanza tra le due letture è il terreno su cui si giocherà l’esame parlamentare.

La riga che manca

Dentro la richiesta delle Regioni c’era una voce specifica per il personale: 1,722 miliardi per adeguare le retribuzioni, di cui 1,111 destinati agli infermieri. Nel testo bollinato non c’è. Lo stesso ministero della Salute, secondo Quotidiano Sanità, aveva chiesto circa un miliardo per un piano di assunzioni e per gli stipendi. Il ministro Orazio Schillaci punterebbe a recuperare risorse durante il passaggio alle Camere.

Per il comparto, oggi, nel disegno di legge ci sono 266 milioni l’anno per l’indennità di pronto soccorso e 87 milioni, solo per il 2027, per le prestazioni aggiuntive contro le liste d’attesa. Il segretario del Nursind, Andrea Bottega, l’ha definita una Manovra “che dà meno agli infermieri delle ultime cinque”.

Cosa cambia in reparto

Un blocco delle assunzioni non fa rumore il giorno in cui viene deciso. Si sente dopo. Il collega che va in pensione e non viene sostituito. La maternità coperta a metà. Il contratto a tempo determinato che scade e non si rinnova. Le ferie estive programmate su un organico che a gennaio era già al minimo.

Per il coordinatore il blocco si traduce in turni costruiti per sottrazione: meno persone per lo stesso numero di posti letto, più richiami in servizio, più straordinari o prestazioni aggiuntive. Che, appunto, sono l’unico strumento che la Manovra finanzia.

C’è poi il territorio. Le case della comunità finanziate dal Pnrr devono essere operative con infermieri di famiglia e di comunità. Senza assunzioni, le strutture aprono con il personale spostato dagli ospedali, o restano, come scrive il quotidiano fiorentino, scatole vuote. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Regione, a inizio 2024, la Toscana aveva 6,2 infermieri ogni mille abitanti contro una media nazionale di 4,8. Se frena lei, il segnale per le Regioni con meno margini non è rassicurante.

Cosa resta da capire

Mancano elementi importanti. Non è noto se lo stop toscano riguardi tutte le figure o solo il turnover non urgente, né quanto durerà. Non sono noti i numeri dei posti congelati. E il testo della manovra può ancora cambiare: gli emendamenti delle Regioni e dei sindacati chiedono di spostare risorse dal voucher al Fondo sanitario e al personale.

Un punto, però, è già chiaro. Quando il finanziamento non copre nemmeno i contratti firmati, la voce su cui le Regioni possono agire subito è quella delle assunzioni. La manovra si scrive a Roma, ma i turni si chiudono in reparto.

Antonio Leuci

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
InfermieriNormativeNT News

Manovra 2027, le Regioni lamentano “tagli alla sanità”. Il Governo: “Non è vero”

Le risorse per la sanità stanziate nella Manovra 2027 continuano a suscitare...

NT News

Rogo di Crans-Montana, dietrofront Svizzera: pagherà le spese mediche dei feriti italiani

Non sarà spedita a Roma la maxi fattura da 1,6 milioni di...