Home NT News Toscana, sale il numero di aggressioni al personale sanitario. Uil Fpl: “Vanno potenziate le misure di sicurezza”
NT NewsRegionaliToscana

Toscana, sale il numero di aggressioni al personale sanitario. Uil Fpl: “Vanno potenziate le misure di sicurezza”

Condividi
Aggressioni al personale sanitario: fenomeno in aumento
Condividi

Anche in Toscana, come nel resto d’Italia, i dati riguardanti le aggressioni al personale sanitario sono desolanti. Nel 2024 se ne sono registrate ben 2.436. Numero che segna un nuovo, preoccupante rialzo anche rispetto al 2023, quando le denunce erano state 2.247, mentre erano state 1.258 nel 2022. Si tratta soprattutto di aggressioni verbali. La categoria più colpita è quella degli infermieri, in particolare donne.

“Le categorie maggiormente colpite – fanno sapere Andrea Lunardi, Luca Menicucci e Fausto Delli, esponenti della Uil Fpl – sono infermieri, oss, assistenti sociali, educatori professionali, medici, amministrativi addetti ai front office. Nessuno è escluso: il problema è diffuso e trasversale. Dal portiere/centralinista al primario”.

I dati circoscritti alla nostra Asl Toscana Nord Ovest parlano di 711 casi di aggressione nell’arco del 2024. “Abbiamo appena preso in esame tali dati alla luce della recente delibera regionale n. 205 del 24 febbraio scorso sulle linee guida – dice il segretario provinciale di Uil Fpl, Pietro Casciani –. Questa delibera rappresenta un passaggio importante, perché per la prima volta vengono stabilite linee guida comuni da seguire su tutto il territorio regionale. Finalmente si mettono a disposizione strumenti per dare organicità e uniformità a un problema che oggi viene affrontato in modo disomogeneo dalle singole aziende sanitarie“.

Aggiunge Casciani: “Occorre potenziare le misure di sicurezza nei luoghi considerati ‘caldi’, come pronto soccorso, servizio psichiatrico, Rems, servizi sociali e assistenza domiciliare. E serve un maggior investimento economico per garantire ambienti sicuri“.

Secondo il sindacato, non bisogna poi trascurare le campagne di sensibilizzazione, comprendenti gli interventi nelle scuole medie e superiori per promuovere l’educazione civica. E poi “il supporto legale e psicologico completo da parte dell’Asl per tutti gli operatori vittime di aggressioni, oltre alla formazione continua degli operatori per la gestione e la prevenzione dei comportamenti violenti“.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes

Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi

Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org

Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Il DirettoreNT News

Buona Pasqua agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari: da NurseTimes un messaggio di pace e rinascita

La redazione celebra gli operatori sanitari con un augurio speciale a infermieri,...

NT News

La Pasqua della cura silenziosa: rinnovo contrattuale per gli operatori ARIS RSA e AIOP RSA e investimenti per il sistema socio-sanitario

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Daniele Leone, Infermiere. Coordinatore Provinciale...

FNopiFriuli Venezia GiuliaInfermieriNT NewsRegionali

Ordini infermieristici: sì agli incentivi della Regione Friuli Venezia Giulia

Clarizia (Opi Pordenone) promuove il piano su borse, stipendi e affitti; giudizio...

Roma: al "San Giovanni Addolorata" primo Trapianto di cellule staminali dell’epitelio corneale
LazioNT NewsRegionali

Notte di terrore al San Giovanni: testata a un infermiere e pronto soccorso devastato

Arrivato in ambulanza, pretendeva impegnative per i farmaci: al rifiuto ha colpito...