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Terremoto in Venezuela, Nursing Up: “La missione italiana ha il volto degli infermieri”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Nursing Up.

La missione italiana della Protezione Civile in Venezuela, attivata dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese sudamericano, rappresenta ancora una volta il volto migliore dell’Italia che soccorre, cura e protegge.

Il contingente, composto da soccorritori, sanitari, vigili del fuoco e funzionari dell’Unità di Crisi della Farnesina, è partito con il supporto logistico dell’Aeronautica Militare, a bordo di un velivolo decollato da Pratica di Mare, per raggiungere le aree colpite dal sisma e sostenere le autorità locali nelle attività di ricerca, soccorso e prima assistenza.

In questo scenario drammatico, segnato da vittime, feriti, dispersi, strutture danneggiate e una pressione enorme sul sistema sanitario del Venezuela, emerge con forza il ruolo degli infermieri e degli altri professionisti sanitari impegnati nelle emergenze umanitarie.

Nelle missioni internazionali gli infermieri non sono figure accessorie. Sono professionisti essenziali nella gestione del triage, nella stabilizzazione dei feriti, nella medicazione delle lesioni traumatiche, nel controllo del dolore, nella prevenzione delle infezioni, nell’assistenza ai pazienti fragili, nel supporto psicologico ai sopravvissuti e nella continuità delle cure quando ospedali, ambulatori e servizi territoriali vengono travolti dalla catastrofe.

Un ruolo prezioso è svolto anche dagli infermieri militari e dal personale sanitario dell’Aeronautica Militare, formati per operare in contesti complessi, in missioni operative, evacuazioni sanitarie, trasporti aeromedici, maxi emergenze e scenari nei quali la rapidità dell’intervento può fare la differenza tra la vita e la morte. Sono competenze che uniscono preparazione clinica, disciplina operativa, capacità logistica e prontezza nel lavorare in condizioni estreme.

La letteratura internazionale e le indicazioni dell’International Council of Nurses riconoscono agli infermieri competenze specifiche in tutte le fasi del disastro: preparazione, risposta immediata, recupero e riabilitazione. In terremoti, alluvioni, guerre, epidemie e maxiemergenze sono spesso loro a intercettare per primi i bisogni clinici e umani delle comunità colpite.

“Il Venezuela oggi ci ricorda una verità semplice e potentissima: senza infermieri, non esiste risposta sanitaria efficace alle catastrofi – dichiara Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato Nursing Up -. Quando una missione parte per salvare vite, dentro quella missione c’è anche il sapere infermieristico: saper valutare rapidamente, saper assistere in condizioni estreme, saper lavorare con mezzi ridotti, saper restare accanto alle persone quando tutto intorno è crollato”.

E ancora: “Gli infermieri italiani che operano nella protezione civile, nell’emergenza-urgenza, nei team sanitari e nelle missioni umanitarie portano nel mondo competenze, coraggio e responsabilità. Ma non possiamo ricordarci del loro valore solo davanti alle macerie. La stessa centralità che riconosciamo nelle emergenze internazionali deve essere riconosciuta ogni giorno anche nel nostro Servizio sanitario nazionale. A loro, e a tutti i professionisti impegnati in Venezuela, va il nostro ringraziamento”.

Rewdazione Nurse Times

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