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Tempo tuta: sentenza della Corte di Appello dell’Aquila

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La legge “Gelli-Bianco” salva il medico imperito anche se è stata accertata la colpa grave
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Con sentenza di II° grado, emessa dalla Corte di Appello dell’Aquila, è stata ribaltata la precedente sentenza di I° grado che ha visto 30 infermieri richiedere, oltre alla normale retribuzione, un pagamento supplementare per il tempo necessario al cambio divisa.

I giudici hanno accolto le ragioni avanzare dall’ASL di Avezzano, Sulmona, L’Aquila, disponendo, di conseguenza, il pagamento delle spese legali da parte dei ricorrenti. Nella sentenza viene stabilito che il tempo necessario ad indossare e dismettere la divisa non è qualcosa di “altro e diverso” ma, piuttosto, è parte integrante della prestazione lavorativa. I legali dell’azienda interessata, quindi, affermano che il tempo di cambio divisa inizia ad essere remunerato con la timbratura d’ingresso e termina con quella di uscita.

Ma già questo, aggiungiamo noi, è un successo visto che, in molte realtà italiane, ciò non avviene.

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