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Uil Fpl: “Tagliata la formazione degli infermieri. L’effetto assistente infermiere è già realtà”

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Assistente infermiere, appello Cnai alle istituzioni: "Fermate tutto!"
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La nota sindacale: “La UIL FPL l’aveva denunciato”

“Riteniamo gravissima e inaccettabile la riduzione dei posti per il corso triennale di infermieristica prevista per l’anno accademico 2025-2026: si passa da 26.832 a 26.289 posti, con un taglio netto di 543 unità.

Un segnale allarmante in un contesto in cui la carenza di infermieri è ormai cronica, con oltre 175.000 unità mancanti per raggiungere gli standard europei. Mentre tutte le altre professioni sanitarie vedono un incremento nei numeri programmati, (ad esempio, i medici e odontoiatrici passano da 22.188 a 23.165, i tecnici di diagnostica da 6891 a 7327) fatto che riteniamo positivo e necessario per rafforzare l’intero sistema sanitario pubblico, solo la figura dell’infermiere registra un’inspiegabile battuta d’arresto.” Così Rita Longobardi, Segretaria generale Uil Fpl.

“Per la UIL FPL questo è un chiaro segnale che l’introduzione della figura dell’assistente infermiere sta già producendo le conseguenze che avevamo temuto e denunciato con forza: una sostituzione, mascherata da innovazione, dell’infermiere qualificato con una figura intermedia, senza un solido inquadramento normativo e professionale, meno tutelata, meno retribuita, e non equiparabile per formazione e competenze” prosegue la Segretaria che continua “È bene ricordarlo: l’assistente infermiere è stato introdotto nel contratto nazionale della sanità pubblica 2022-2024, un contratto che la UIL FPL ha deciso di non firmare, in piena coerenza con le nostre posizioni, non solo per le scelte economiche penalizzanti, ma anche, e soprattutto, per l’inserimento di questa figura che non condividiamo né nel merito né nel metodo.

Altre organizzazioni sindacali hanno invece sottoscritto quella pre-intesa, legittimando scelte che oggi iniziano già a mostrare i loro effetti negativi.”

“Non possiamo accettare-conclude Longobardi- che si parli di valorizzazione del personale e di rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale mentre si tagliano i posti per la professione più carente e si creano scorciatoie che abbassano la qualità dell’assistenza e la dignità del lavoro sanitario. Continueremo con determinazione a difendere la centralità della professione infermieristica e di tutte le professioni sanitarie, chiedendo investimenti reali, formazione solida e una programmazione lungimirante. Non ci piegheremo a una logica al ribasso che svuota il sistema pubblico e svaluta chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute dei cittadini.”

Redazione Nurse Times

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