Gentile Direttore di NurseTimes
da infermiera con tanto di laurea triennale e master di I livello in Management e funzioni di coordinamento e che dall’alto si vuole, a breve, trasformare in carta straccia, giacché si pretenderà la Magistrale per poter coordinare un reparto, dico che tutto ciò è un sopruso e l’ennesima mancanza di rispetto da parte di chi dovrebbe rappresentarci e tutelarci.
A noi infermieri ITALIANI (e non agli stranieri) son richiesti titoli su titoli di studio universitari, per poter persino svolgere il demansionante “giro letti” (cosa che ancora ci viene pretesa da tantissime Asl e strutture varie, pur essendo professionisti laureati e senza che il nostro “caro” (in tutti sensi) Ordine faccia qualcosa.
E mentre il suddetto Ordine permette di avallare la creazione di un’aberrante figura che ricalca grosso modo l’obsoleto infermiere generico di un tempo, pur di far sì che le Rsa & company abbiano a loro disposizione una sorta di “infermiere” di serie Z, ignorante e devoto, che possa sostituire il vero Infermiere, ingenerando, oltretutto, in questo modo, ancor più confusione in chi ancora ci vede come dei meri esecutori delle prescrizioni mediche (ed evito di indicare quel termine umiliante che ci viene appioppato dalla gente, pur essendo stata creata, da tempo, la figura dell’oss, deputata a svolgere tale mansione).
Ora mi domando e dico se ci si rende veramente conto delle ripercussioni di questa mossa a dir poca scellerata.
A questo punto credo sia giusto, da parte di noi veri Infermieri laureati, non corrispondere l’onerosa retta annuale all’Opi.
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Redazione Nurse Times
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