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Super Oss. Gli Opi del Veneto rispondono alle critiche “no a polemiche false e strumentali”

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Il dott. Luigi Pais
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I Presidenti degli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Belluno, Treviso, Venezia, Rovigo e Vicenza rispondono alle critiche “Una polemica inutile e anacronistica”

Gli Ordini degli infermieri del Veneto (Opi), intervengono con decisione per chiarire alcuni punti sul controverso dibattito inerente la “nuova” ipotizzata figura degli operatori socio-sanitari con formazione complementare o – come sono stati definiti con termini impropri e fuorvianti – sottolinea un comunicato stampa a firma dei presidenti dei singoli Ordini Veneti -, “mini Infermieri” e peggio ancora “infermierini”.

“A suo tempo, unitamente alla nostra Federazione nazionale (FNOPI) – scrivono i Presidenti degli Ordini infermieristici del Veneto – siamo intervenuti su una delibera della Regione Veneto varata lo scorso anno (DGR 305/2021), che creava i presupposti di una nuova figura professionale con un’inedita relazione assistenziale diretta e profili di autonomia non previsti dalla norma, portando all’ipotesi di sostituzione impropria, che poteva mettere a rischio la professionalità infermieristica e la salute degli assistiti. Delibera stoppata – sottolineano – prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato”.

“Pertanto, al di là della necessità di una nuova e più lungimirante programmazione, quello che si sta cercando di fare ora tra Istituzioni dello Stato, Regione e Ordini delle Professioni Infermieristiche del Veneto – è scritto nella nota -, è ripristinare la corretta filiera di responsabilità professionale connessa alla gestione del processo, ascritta all’infermiere sin dal 1994. Pertanto, con l’intervento che si va costruendo, nulla cambia, rispetto all’attuale: l’infermiere, sulla base delle valutazioni professionali che gli competono, decide se e a chi attribuire l’attività prevista per il raggiungimento degli obiettivi assistenziali”.

“Anche sulle attività attribuibili al personale di supporto – ribadisce il comunicato stampa -, si è concentrata l’azione del Coordinamento degli OPI del Veneto, nell’ambito di una filiera assistenziale che vede l’Operatore Socio Sanitario a supporto all’attività infermieristica e gli consente, non da oggi, ma da quasi 20 anni (Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003), di esperire una formazione complementare a quella di base”.

Critiche che arrivano sia dagli infermieri (vedi) che dalle associazioni degli operatori socio sanitari (vedi).

Dure critiche l’operato degli OPI da parte dellla Cgil (vedi).

Questo il comunicato giunto alla nostra Redazione. Cosa ne pensano i nostri lettori? Scriveteci a [email protected]

Redazione Nurse Times

Foto: Dott. Luigi Pais Dei Mori, coordinatore Opi Veneto e presidente Opi di Belluno

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