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Sanità Puglia, governatore Decaro contro la mobilità passiva: “Troppi soldi spesi per ricoveri in cliniche private di altre regioni. Ora basta”

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ANTONIO DECARO
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“In Puglia spendiamo 345 milioni di euro di mobilità passiva, di cui 246 per i ricoveri, che sono in tutto 53mila. Ricoveri di cittadini pugliesi fuori regione, che poi la Regione Puglia deve ristorare alle altre regioni del nostro Paese. Il 64% di questi ricoveri viene fatto non alle strutture pubbliche, ma alle cliniche private delle altre regioni, in particolare in Emilia-Romagna, Lombardia, nel Veneto e nel Lazio”. Così Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, in un video sulle sue pagine social.

“Soldi spesi – spiega Decaro – non tanto per le cure salvavita e ad alta specializzazione, che continueremo a sostenere, quanto, per la maggior parte, per interventi effettuati in cliniche private fuori regione che potrebbero essere invece eseguiti in Puglia. Per ridurre la mobilità passiva e ridurre il deficit economico dobbiamo migliorare l’offerta sanitaria nella nostra regione. Ma andando ad analizzare i dati si accorge che la stragrande maggioranza dei ricoveri e delle operazioni chirurgiche fuori regione non sono legate a patologie particolari. Non parliamo di operazioni salvavita, si tratta di interventi che si fanno normalmente anche nella nostra regione con un elevato grado di professionalità”.

Sempre Decaro: “Solo per ortopedia vengono spesi 70 milioni di euro fuori regione, e l’85% verso cliniche private. Ci sono medici pugliesi che operano pazienti pugliesi in altre regioni. Questo sistema non può continuare. Pertanto abbiamo approvato una delibera che ha dato mandato al Dipartimento della Salute per fare accordi con le altre regioni, perché non è giusto spostare i pazienti in altre regioni e far pagare alla collettività il costo complessivo di questa mobilità passiva. L’obiettivo è quello di recuperare le risorse della mobilità passiva e investirle nelle strutture ospedaliere della nostra regione, permettendo ai cittadini pugliesi di curarsi vicino casa”.

Redazione Nurse Times

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