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Rinnovo CCNL 2025-2027: FIALS all’ARAN, passi avanti sul testo ma servono ancora risposte concrete

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Fials Milano: "Prima di reclutare infermieri all'estero risolviamo i problemi del personale sanitario"
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Prosegue il confronto tra ARAN e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità 2025-2027. 

«Apprezziamo lo sforzo compiuto dall’ARAN nel rielaborare il testo e nel recepire molte delle proposte avanzate dalla FIALS – sottolinea il sindacato –. È un segnale importante che conferma il valore del confronto. Tuttavia, il percorso non può dirsi concluso: rimangono questioni decisive sulle quali è necessario un ulteriore cambio di passo affinché questo rinnovo contrattuale rappresenti una reale occasione di valorizzazione delle professioni sanitarie e di rafforzamento del Servizio sanitario nazionale».

Tra gli elementi maggiormente positivi, la FIALS evidenzia il rafforzamento del sistema delle relazioni sindacali. La previsione che impone alle Regioni di emanare entro termini definiti le linee generali di indirizzo rappresenta un passo avanti significativo verso un’applicazione più uniforme del contratto sull’intero territorio nazionale. Per la FIALS, tuttavia, questa innovazione dovrà essere accompagnata dall’istituzione di un organismo nazionale di monitoraggio e verifica che controlli il rispetto delle tempistiche e valuti l’effettiva applicazione delle disposizioni contrattuali nelle diverse realtà regionali. Un contratto nazionale deve infatti garantire diritti uniformi ai lavoratori, indipendentemente dal territorio in cui prestano servizio.

Nel corso della trattativa il sindacato ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema dell’inclusione, chiedendo che l’informazione sindacale comprenda anche gli andamenti occupazionali delle persone con disabilità e il rispetto delle quote riservate alle categorie protette.

Per la FIALS, la piena valorizzazione del lavoro passa anche attraverso una concreta politica di inclusione e pari opportunità.

Un altro capitolo centrale riguarda l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro. La FIALS ritiene fondamentale che il contratto accompagni i processi di innovazione organizzativa e digitale, prevedendo esplicitamente percorsi di mentorship e accompagnamento professionale dedicati anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La transizione digitale non può essere subita dai lavoratori, ma deve diventare un’opportunità di crescita delle competenze e di miglioramento della qualità dell’assistenza.

La FIALS accoglie con favore il percorso di revisione dell’ordinamento professionale, che introduce nuovi profili restituendo finalmente dignità e riconoscimento a lavoratori che per anni hanno operato all’interno del Servizio sanitario nazionale senza un adeguato inquadramento contrattuale. Tuttavia, il nuovo assetto necessita ancora di alcuni interventi di coordinamento e completamento.

In particolare, il sindacato ha evidenziato la necessità di reinserire tra i nuovi profili alcune figure che risultano presenti nelle declaratorie ma non nell’articolato contrattuale come l’ASO, oltre a integrare il riconoscimento delle attività svolte da professionalità che da anni operano nelle aziende sanitarie, come il Necroforo. 

Resta inoltre aperta la questione dell’Autista Soccorritore, sulla quale la FIALS ribadisce una posizione chiara e coerente.

La formulazione oggi proposta non risponde pienamente alle richieste avanzate dal sindacato e rischia di lasciare irrisolto un problema atteso da anni. È necessario che le Regioni giungano finalmente all’approvazione del decreto istitutivo del profilo professionale dell’Autista Soccorritore, così da consentirne il corretto inserimento nel nuovo ordinamento contrattuale. Una figura che svolge un ruolo determinante nel sistema dell’emergenza-urgenza deve vedere riconosciute le proprie competenze, le proprie responsabilità e le relative tutele economiche, comprese le indennità previste per chi opera nei servizi di emergenza e nella tutela del malato. È lo stesso percorso già seguito con successo per l’assistente infermiere e che oggi deve essere completato anche per questa professionalità.

Ampio spazio è stato dedicato anche al sistema degli incarichi di funzione, che continua a rappresentare uno dei punti più delicati della trattativa. Per la FIALS il testo contiene ancora previsioni insufficienti rispetto alle aspettative dei professionisti che assumono responsabilità organizzative e professionali sempre più rilevanti.

Il sindacato ribadisce che chi ricopre un incarico di funzione non può essere privato del diritto al riconoscimento del lavoro straordinario o dei riposi compensativi a giornata previsti dalla normativa vigente. Il limite deve essere rappresentato esclusivamente dalle risorse definite nella contrattazione integrativa e dal budget assegnato alle aziende, che devono garantire le necessarie coperture economiche. Allo stesso modo, la FIALS continua a ritenere inaccettabile l’ipotesi di rendere obbligatorio lo svolgimento della pronta disponibilità per gli incaricati di funzione, poiché ciò determinerebbe un aggravio delle responsabilità senza un corrispondente riconoscimento.

Sul piano della trasparenza amministrativa, la FIALS insiste affinché il conferimento e la sostituzione degli incarichi avvengano attraverso procedure oggettive e verificabili. Le sostituzioni devono essere affidate prioritariamente a professionisti appartenenti al medesimo profilo e alla medesima area, selezionati mediante graduatorie vigenti o manifestazioni di interesse interne, così da valorizzare il merito ed evitare qualsiasi possibile discrezionalità. Anche la rotazione degli incarichi deve essere effettiva e garantire una reale alternanza tra i professionisti.

Grande attenzione è stata riservata anche ai temi della formazione e della crescita professionale. La valorizzazione della formazione riguarda anche il diritto allo studio. La FIALS propone di ampliare la platea dei lavoratori che possono beneficiare delle 150 ore annue, incrementando la percentuale degli aventi diritto oltre che le ore concesse, e di riconoscere pienamente le ore di tirocinio come parte integrante del percorso formativo, superando ogni incertezza interpretativa.

Anche il tema della conciliazione tra vita lavorativa e vita privata rappresenta una priorità del confronto.

Per questo la FIALS propone un rafforzamento della disciplina del part-time, prevedendo una maggiore attenzione alle situazioni personali e familiari documentate e ai lavoratori con figli minori, chiedendo di dare priorità in base all’età del minore oltre che al numero di minori. Analogamente, il sindacato ritiene necessario chiarire alcune disposizioni relative ai congedi, affinché il testo contrattuale risulti pienamente coerente con il quadro normativo vigente.

Sul fronte dello sviluppo professionale, il sindacato conferma il proprio sostegno all’introduzione delle lauree magistrali cliniche e alla valorizzazione dei professionisti che investono nella formazione universitaria. Per questo motivo la FIALS propone una revisione dei requisiti di accesso all’Area di Elevata Qualificazione, eliminando il vincolo dell’esperienza nell’incarico di funzione per i professionisti in possesso della laurea magistrale. L’accesso alle posizioni di elevata qualificazione non può infatti risultare più restrittivo rispetto ai requisiti oggi richiesti per l’accesso alla dirigenza delle professioni sanitarie.

Infine, la FIALS chiede che la pausa estiva non interrompa il percorso negoziale e sollecita fin d’ora la calendarizzazione dei tavoli tecnici dedicati ai temi della conciliazione vita-lavoro, delle indennità e del welfare contrattuale, considerati elementi strategici per migliorare il benessere organizzativo e rendere il Servizio sanitario nazionale più attrattivo.

«Il confronto con l’ARAN sta producendo alcuni risultati importanti e diversi miglioramenti del testo sono il frutto delle proposte avanzate dalla FIALS in questi mesi», conclude il Segretario Generale della Fials Giuseppe Carbone. «Ma il contratto dovrà avere il coraggio di compiere l’ultimo miglio: valorizzare realmente competenze, responsabilità, formazione e diritti dei professionisti della sanità. Continueremo a lavorare con spirito costruttivo, ma con la determinazione che da sempre contraddistingue la nostra azione sindacale, affinché il rinnovo del CCNL rappresenti una vera svolta per chi ogni giorno garantisce il funzionamento del Servizio sanitario nazionale».

Prossimo incontro in sede plenaria  il 22 luglio.

Redazione NurseTimes

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