Ad inizio pandemia in molti hanno avuto difficoltà ad abituarsi all’utilizzo quotidiano della mascherina, o addirittura si rifiutavano di indossarla dando il via alla categoria di coloro che venivano chiamati no-mask.
Negli ultimi tempi invece abbiamo insistentemente parlare di no-vax, coloro che rifiutano i vaccini sostenendo che siano dei medicinali pericolosi per la salute o strumenti alla base di piani per controllare le persone, andando ad alimentare teorie del complotto.
Successivamente abbiamo sentito parlare dei no-green pass, coloro che ritengono la certificazione uno strumento di segregazione e controllo sociale. Ed ecco che adesso arrivano i no-tamp, termine utilizzato per identificare la categoria di persone che rifiutano di sottoporsi a tampone antigenico o molecolare per evitare di incorrere in provvedimenti di quarantena e isolamento in caso di positività.
Molti infatti temono di dover rinunciare al lavoro, o ancor più a viaggi o giorni di ferie e per questo evitano di sottoporsi al test.
Attendiamo con curiosità la prossima novità.
Ultimi articoli pubblicati
- Asst Gaetano Pini – CTO di Milano: concorso per un posto da infermiere pediatrico
- “Mani che Pensano” 2026: Martina Marchiò vincitrice della VII edizione
- Mattia (Pd): “Non è vero che nel Lazio mancano infermieri. Ci sono circa 4mila idonei”
- Emilia-Romagna, M5S: “Dimissioni immediate Evangelisti per falso Green Pass”
- Sanità penitenziaria: norme solide, organizzazioni fragili. Perché servono competenze avanzate e modelli reali
Lascia un commento