La delibera della Regione nasce dall’esigenza delle strutture di fronteggiare il caro bollette.
Per risponde alla richiesta di supporto di Rsa e centri diurni la Giunta regionale della Puglia ha approvato le nuove tariffe relative alle prestazioni residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali e domiciliari, che saranno applicate dal 1° ottobre. La relativa delibera nasce dall’esigenza delle strutture di fronteggiare l’aumento dei costi energetici. Un’esigenza manifestata nei giorni scorsi dalle associazioni di categoria, che avevano anche minacciato di riconsegnare le chiavi in caso di mancate risposte dalla Regione.
Questo il commento dell’assessore regionale alla Salute, Rocco Palese: “Si tratta di un intervento organico per l’erogazione delle prestazioni per tutto il settore sociosanitario. Prevede l’aggiornamento delle tariffe regionali relative alle prestazioni residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali, domiciliari in riferimento all’assistenza sociosanitaria in favore di soggetti non autosufficienti, disabili, persone con disturbi mentali, persone affette da dipendenze patologiche, soggetti in età evolutiva, persone con disturbi dello spettro autistico, persone nella fase terminale della vita, persone cui sono applicate le misure di sicurezza. Questo provvedimento, inoltre, integra lo stanziamento storico di ulteriori 25 milioni e 300mila euro”.
Redazione Nurse Times
- Ecmo e Berlin Heart: le domande lasciate in sospeso dal caso del piccolo Domenico
- Emicrania cronica: un aiuto concreto dalla tossina botulinica
- Asl Bari: concorso per 10 posti da autista di ambulanza
- Sanità Puglia, il buco di bilancio all’esame dei ministeri: le ipotesi per ripianare i conti delle Asl
- Bari, non accetta le dimissioni della madre e aggredisce due medici: arrestato 41enne
Lascia un commento