I due sindacati: “Su 1.327 euro spesi, solo 650 finiscono agli infermieri”.
Una piattaforma welfare regionale per aumentare il potere d’acquisto degli infermieri, ridurre gli sprechi fiscali e recuperare risorse da reinvestire nella sanità pubblica. È la proposta ufficiale inviata da Nursind e Nursing Up, a firma dei rispettivi segretari regionali Francesco Coppolella e Claudio Delli Carri (foto), al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e all’assessore alla Sanità, Federico Riboldi.
L’iniziativa prevede l’istituzione della piattaforma all’interno del Tavolo permanente per il governo e la gestione delle risorse professionali, con l’obiettivo di convertire premi di produttività, fondi regionali e bonus retention in crediti welfare esenti da Irpef e contributi, come previsto dal TUIR.
“La valorizzazione degli infermieri non può più passare solo da dinamiche salariali tradizionali, oggi bloccate da rigidi vincoli economici – dichiarano i segretari regionali di Nursind e Nursing Up -. Investire sul benessere degli infermieri attraverso strumenti moderni, sostenibili e fiscalmente efficienti è l’unico modo per garantire, domani, la qualità del nostro sistema sanitario regionale. Ci aspettiamo una convocazione immediata da parte della Regione”.
Secondo i sindacati, il sistema attuale produce una forte dispersione di risorse: oggi un premio da 1.000 euro lordi in busta paga si traduce in circa 650 euro netti per il lavoratore, mentre il costo complessivo per l’azienda sanitaria arriva fino a 1.327 euro a causa degli oneri fiscali e contributivi. Attraverso la piattaforma welfare, invece, gli stessi 1.000 euro resterebbero integralmente disponibili per l’infermiere e costerebbero esattamente 1.000 euro all’Asl, senza ulteriori aggravi.
Tale meccanismo consentirebbe un risparmio stimato tra il 30% e il 35% per Regione e aziende sanitarie, liberando risorse da reinvestire direttamente nelle assunzioni, nella retention del personale e nel rafforzamento del sistema sanitario pubblico.
La piattaforma, accessibile via web e app, permetterebbe agli infermieri di utilizzare il credito welfare per spese legate a famiglia, istruzione, salute, mobilità e abitazione: rette scolastiche, libri, centri estivi, assistenza familiare, visite specialistiche, carburante, trasporto pubblico, attività sportive, cultura, utenze domestiche, affitti e mutui sulla prima casa.
Il progetto prevede inoltre convenzioni con attività commerciali, servizi e trasporti del territorio piemontese, con l’obiettivo di reinvestire le risorse pubbliche nell’economia locale attraverso un modello di economia circolare regionale.
Per Nursind e Nursing Up il Tavolo permanente dovrà diventare una cabina di regia operativa per monitorare il fabbisogno infermieristico, programmare il reclutamento e costruire strategie efficaci per fermare la fuga di professionisti dal sistema sanitario pubblico.
Redazione Nurse Times
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