Un parto decisamente fuori dall’ordinario è avvenuto nella prima mattinata di venerdì 30 gennaio davanti al Pronto soccorso del Polichirurgico di Piacenza. La mamma, accompagnata in aito dal marito, è arrivata intorno alle 7, ma ha subito capito che non avrebbe fatto in tempo a entrare in ospedale: il travaglio era ormai in fase avanzata. Insomma, suo figlio aveva fretta di venire al mondo.
Immediata la richiesta d’aiuto al 118 di Parma, che ha subito mandato sul posto un’ambulanza della Croce Rossa e l’automedica. I sanitari hanno caricato la donna sul mezzo di soccorso per accompagnarla rapidamente in sala parto, ma non c’è stato neppure il tempo di percorrere i pochi metri che separano la camera calda del Pronto soccorso, dove sostano le ambulanze, dall’ingresso dell’area del Triage, perché la testa del neonato era già visibile.
Con grande prontezza Rachef Mounir e Simone Angelini, rispettivamente medico e infermiere del 118, hanno attivato le procedure di emergenza e assistito la donna nel parto. Nel frattempo l’autista Riccardo Marchionni ha allertato un ginecologo e un’ostetrica per garantire la continuità dell’assistenza.
Il piccolo è nato tra le braccia del personale sanitario, visibilmente emozionato. Soprattutto l’infermiere, al suo primo parto come soccorritore. Mamma e figlio sono stati poi accompagnati in sala parto e affidati alle cure del reparto di Ostetricia e ginecologia. Entrambi stanno bene.
Redazione Nurse Times
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