Home NT News Orbassano (Torino), 48 infermieri del Pronto soccorso chiedono il trasferimento dopo la condanna di un collega per omicidio colposo
NT NewsPiemonteRegionali

Orbassano (Torino), 48 infermieri del Pronto soccorso chiedono il trasferimento dopo la condanna di un collega per omicidio colposo

Condividi
Orbassano, scoperta nuova variante dell'emoglobina
Condividi

Il reparto è ormai al collasso e il personale teme le conseguenze legali di eventuali errori, che sono sempre dietro l’angolo.

Continua a far discutere la sentenza di condanna a otto mesi di reclusione per omicidio colposo inflitta a un infermiere triagista 35enne dell’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino), responsabile, secondo il giudice, della morte di un paziente 63enne al quale aveva assegnato un codice verde. L’episodio risale al 2019.

Dopo le rimostranze della Simeu (Società italiana medicina emergenza e urgenza), ecco la dura presa di posizione assunta da 48 infermieri del Pronto soccorso di Orbassano, che hanno chiesto di essere trasferiti in altri reparti, minacciando anche di mettersi in malattia pur di non lavorare in un ambiente non più consono al loro benessere psicofisico. Già, perché la situazione, nel reparto di emergenza-urgenza, è ormai insostenibile a causa della carenza di personale, che costringe gli operatori a lavorare in condizioni di forte stress, aumentando il rischio di errori (come quello commesso dal triagista condannato).

“Adesso tutti abbiamo paura di fare il triage, perché operiamo in condizioni che aumentano notevolmente il rischio per la vita dei pazienti”, dice Luca Zanotti, rappresentante del sindacato Nursind e infermiere del San Luigi Gonzaga, aggiungendo: Non intendiamo entrate nel merito della vicenda giudiziaria né nel dramma della famiglia, ma chiediamo di rivedere il sistema, dal momento che “non riusciamo più a garantire un’assistenza di qualità”. Inoltre ora il personale sanitario teme conseguenze legali. Senza dimenticare che “chi svolge funzione di triage non riceve indennizzi”. E tornando all’infermiere condannato: Poteva accadere a ciascuno di noi. Ecco perché gli esprimiamo la nostra vicinanza. Noi siamo le vittime, non i colpevoli.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Friuli Venezia GiuliaNT NewsRegionali

Il Friuli cerca infermieri al Sud. La carenza cambia Regione, non scompare

Dopo il progetto rivolto a professionisti provenienti da Argentina e Ghana, il...

Infermieri in ospedale e richiamo dell’OPI Napoli dopo l’appello di Nursing Up sui modelli organizzativi e sulla sicurezza delle cure
CampaniaFNopiInfermieriNT NewsRegionali

Napoli, Nursing Up chiama l’Opi: “Vigili sui modelli organizzativi”

Il sindacato denuncia sovraccarichi, demansionamento e rischi per la sicurezza e chiede...

CittadinoNT NewsPrevenzione

Bambini non vaccinati, assistenti sanitari: “Colmare i divari per proteggere tutti”

In Italia il livello di protezione vaccinale varia da un territorio all’altro....