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Opi Rovigo, premiate le tesi migliori

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Emanuele, vicepresidente Opi: “Giovani colleghe con grande potenziale in ambito infermieristico”. Zanin, segretaria Opi: “Cruciale la valorizzazione delle competenze acquisite”.

Mercoledì 25 giugno sono state premiate le infermiere vincitrici della sesta edizione del premio “Tesi infermieristiche”, promosso da Opi Rovigo. L’iniziativa è stata ideata nel 2019 per far emergere gli elaborati di tesi che si sono contraddistinti per vari aspetti, corrispondenti a quattro categorie di premiazione.

La cerimonia si è svolta alla Cittadella Sociosanitaria dell’Azienda Ulss 5 Polesana ed è stata condotta dal presidente di Opi Rovigo, Denis Piombo. Giada Suman, con relatrice Anna Benetti, ha vinto per l’originalità dell’elaborato con la tesi “La presa in carico del bambino diabetico all’esordio in età scolare: educazione ai genitori e la figura dell’infermiere scolastico”.

Emma Grillanda, con relatrice Elisabetta Gentili, e correlatrice Gabriella Angela Vitale, ha prodotto la tesi “La percezione del caregiver rispetto alla propria preparazione nel prendersi cura in un setting domiciliare: indagine presso il servizio ADI di Rovigo nell’AULSS 5 Polesana”, premiata per il livello tecnico scientifico.

Per le implicazioni alla pratica clinica è stata premiata Emma Finotello, con la tesi “Aderenza al trattamento chemioterapico per via orale: contributo infermieristico per favorire la compliance terapeutica” realizzata con la relatrice Elena Bortolami e il correlatore Giorgio Crepaldi.

L’argomento contemporaneo è stato individuato nella tesi “I servizi territoriali a supporto dell’anziano affetto da demenza e dei caregiver: attualità e potenzialità dell’assistenza infermieristica. Revisione della letteratura”, prodotta da Serena Stroppa e discussa con la relatrice Alessandra Imoscopi.

“Anche quest’anno – afferma Marco Emanuele, vicepresidente di Opi Rovigo e referente del premio insieme con la segretaria Marta Zanin – il Premio Tesi ha dimostrato come ci siano giovani colleghi con grande potenziale in ambito infermieristico, che in prospettiva futura possono rilanciare idee sulle quali costruire progettualità efficaci”.

“Il riconoscimento delle competenze – conclude Marta Zanin – acquisite dagli infermieri attraverso la formazione universitaria costituisce un intervento cruciale per avvicinare anche i giovani alla professione, come sostiene anche la nostra Federazione nazionale”.

Redazione Nurse Times

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