Infermieri e medici sempre più vittime di aggressioni anche online e le donne sono quelle che subiscono più attacchi.
“In questi ultimi mesi abbiamo ricevuto numerosissime segnalazioni da parte di medici e di operatori sanitari vittime di attacchi sui social media, – dichiarano i legali Consulcesi & Partners – Capita a chi esercita la professione medica di subire attacchi personali online, ma dopo l’estate abbiamo registrato un’impennata di questo fenomeno: oltre 1 medico su 4 confessa di esser stato vittima di almeno un’aggressione sul web. E con l’inizio della vaccinazione anti-Covid la situazione sembra essere ancora peggiorata”, aggiungono.
“Le operatrici sanitarie – riferisce C&P su quotidianosanità.it – sono quelle che subiscono più attacchi e che rischiano di pagarne il prezzo più alto, si in termini di stress che di carriera”.
Nel caso in cui l’offesa venga fatta circolare mediante l’utilizzo dei social, la sua diffusione indiscriminata può intendersi come reato di diffamazione aggravata per la maggiore capacità di raggiungere facilmente una pluralità di destinatari. La pena potrebbe raggiungere la reclusione da sei mesi a tre anni, ovvero la multa non inferiore a 516,00 euro. La stessa condotta può poi assurgere all’ipotesi di stalking ogni qual volta l’atteggiamento offensivo venga reiterato nel tempo costringendo la vittima a modificare le proprie abitudini di vita.
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