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Ok al Conte bis: 26 punti della bozza di programma + i nostri 5 proposti per la sanità

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Ok al Conte bis: 26 punti della bozza di programma + i nostri 5 proposti per la sanità
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La bozza delle linee programmatiche che il Presidente del Consiglio incaricato sta integrando e definendo, troviamo solo un breve passaggio generico al punto 19 dove ci si impegna nella tutela dei beni comuni, tra i quali sanità, scuola ed acqua pubblica

Arriva oggi la benedizione del popolo del M5S all’alleanza con il PD. Attraverso la piattaforma Rousseau gli iscritti al M5S hanno dato il via libera al Governo presieduto dal Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte.

Con 63.146 voti (79,3%) gli iscritti del M5S hanno espresso il proprio voto anche sulla prima bozza di lavoro, pubblicata sul Blog delle Stelle, che riassume le linee programmatiche che il Presidente del Consiglio starebbe integrando e definendo proprio in queste ore.

Nei 26 punti contenuti nella bozza delle linee programmatiche che da inizio al nuovo Esecutivo M5S – PD rientra nel punto 2 la riduzione delle tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori.

Nel punto 4 interventi più efficaci con misure di sostegno alle famiglie con persone con disabilità. Il punto 5 sulla protezione dell’ambiente “tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale”, promuovere il ricorso alle fonti rinnovabili, protezione della biodiversità e dei mari. Il punto 7 propone di potenziare il sistema della ricerca, favorendo un più intenso coordinamento tra centri universitari ed enti di ricerca. Ed ancora riduzione del numero dei parlamentari (punto 10); abbassamento della pressione fiscale (punto 14); piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud (punto 16); autonomia differenziata (punto 17).

Il punto 19 sulla tutela dei beni comuni, come la scuola, l’acqua pubblica, la sanità.

Aggiungiamo altri 5 punti necessari a far ripartire il nostro sistema sanitario nazionale:

  1. una seria politica salariale in favore dei lavoratori della sanità, fermando l’esodo di medici e infermieri verso gli altri paesi europei;
  2. riportare sicurezza sui luoghi di lavoro approvando una legge contro le aggressioni agli operatori sanitari;
  3. revisione dei modelli organizzativi, ponendo al centro i bisogni di salute dei cittadini escludendo di conseguenza interessi corporativi;
  4. definire i livelli minimi di personale sanitario al di sotto dei quali si mette a rischio la salute dei cittadini sul modello del Galles (VEDI articolo);
  5. divieto assoluto per le aziende sanitarie pubbliche di esternalizzare personale, evitando al minimo le forme di precariato.

La Redazione di NurseTimes augura buon lavoro al futuro Esecutivo guidato dal Premier incaricato Giuseppe Conte.

Redazione NurseTimes

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