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Nuove speranze per i mielolesi: arriva il primo midollo spinale stampato in 3D

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Nuove speranze per i mielolesi: arriva il primo midollo spinale stampato in 3D
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Nuove speranze di poter rigenerare gli assoni danneggiati in seguito a lesioni spinali arrivano da metodiche sempre più efficaci per rigenerare gli assoni danneggiati in seguito a lesioni  spinali è fondamentale per ripristinare le funzioni fisiche perdute. Una particolare tecnica di stampa 3D potrebbe dare difatti nuove speranze a milioni di pazienti nel mondo.

Questi sarebbe il secondo incoraggiante risultato per il trattamento di lesioni spinali, dopo che i ricercatori del Minnesota la realizzazione precedente di un prototipo di scaffold in silicone stampato in 3D.

L’impalcatura funziona come una sorta di ponte che, grazie a minuscoli canali larghi 200 micron (due volte la larghezza di un capello umano), allinea gli assoni rigeneranti da un’estremità all’altra della lesione, permettendo di ripristinare la connessione perduta. Senza una guida, gli assoni tenderebbero infatti a ricrescere in direzione casuale.

I ricercatori hanno inserito negli impianti delle cellule staminali neurali e li hanno innestati in siti di gravi lesioni spinali nei topi. Dopo alcuni mesi, il nuovo tessuto del midollo spinale era completamente rigenerato e collegava le estremità recise. I topi trattati hanno così riacquistato un significativo miglioramento delle funzioni motorie delle zampe posteriori.

Secondo i ricercatori, questi risultati segnano un passo in avanti fondamentale per il trattamento delle lesioni spinali. L’impalcatura non solo fornisce una struttura fisica stabileche supporta l’attecchimento costante degli assoni, ma sembra anche proteggere le cellule innestate dall’ambiente infiammatorio della lesione. Grazie all’ eccellente biocompatibilità dell’impianto, il sistema circolatorio dei topi trattati è stato infatti in grado di penetrare all’interno dell’impalcatura formando reti funzionanti di vasi sanguigni, che hanno aiutato le cellule staminali neurali a sopravvivere.

Simone Gussoni

Fonte: Close-Up Engineering

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